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  LEGGE REGIONALE N. 9 DEL 12-03-1984 REGIONE SARDEGNA

Norme per agevolare l' esercizio del diritto al voto
dei cittadini sardi residenti all' estero, per il rinnovo del
Consiglio Regionale della Sardegna.

ARTICOLO 1

 L' Amministrazione regionale, in attesa della emamanazione
di analoghe provvidenze a livello nazionale, è 
autorizzata ad erogare ai cittadini emigrati, iscritti nelle
liste lettorali dei Comuni della Sardegna, per la
partecipazione alle lezioni per il rinnovo dei Consiglio
regionale della Sardegna, contributo pari a:
  - lire 150.000 agli elettori provenienti dalla Francia, dalla
Germania, dalla Svizzera, dall' Olanda, dal Belgio e
dal Lussembrugo;
  Lire 200.000 agli elettori provenienti da altri Paesi dell'
area europea;
  - 50 per cento delle spese di viaggio in nave, treno ed
aereo, per gli elettori provenienti dai paesi extraeuropei.

ARTICOLO 2

 All' erogazione dei contributi di cui al precedente articolo
1 si rpcoede, ai sensi dell' articolo 43 della legge
5 maggio 1983, n. 11, attraverso aperture di credito disposte
con ordini di accreditamento a favore dei Sindaci
dei Comuni della Sardegna.
  I Comuni dovranno far pervenire ai competenti uffici
dell' Amministrazione regionale, entro 30 giorni dalla
data di pubblicazione del decreto del Presidente della
Giunta di convocazione dei comizi elettorali, la richiesta
di accreditamento dei fondi, che riceveranno immediatamente
a titolo di acconto, sulla base del computo
degli emigrati elettori nella precedente consultazione,
aumentato del 30 per cento.
  Il contributo potrà  essere ottenuto dall' interessato
dietro presentazione di una apposita dichiarazione in
cui si affferma di aver provveduto all' esercizio del voto,
in calce alla quale il Sindaco provvederà  a porre gli
estremi del certificato elettorale, vidimato dalla sezione
elettorale, e del biglietto di viaggio.

ARTICOLO 3

La legge regionale 7 maggio 1965, n. 14, è  abrogata

ARTICOLO 4

 Le spese derivanti dall' applicazione della presente
legge, valutate in lire 3.000.000.000 fanno carico al capitolo
dello stato di  previsione del bilancio
per l' anno finanziario 1984, corrispondente
al capitolo 02145 dello stato di previsione del bilacio
per l' anno finanziario 1983 ed a quelli corrispondenti
dei bilanci per gli anni in cui si svolgono le elezioni
del Consiglio regionale.
  Agli stessi oneri si farà  fronte con parte della maggior
quota spettante alla Regione dell' imposta sulle persone
fisiche ai sensi della legge 13 aprile 1983, n. 122.
  Nel bilancio per l' anno 1984 la denominazione del
predetto capitolo assumerà  la seguente denominazione:
  << Contribuyo nelle spese di viaggio agl elettori emigrati
per favorire l' espletamento del diritto di voto in
occasione delle elezioni regionali della Sardegna >>.

ARTICOLO 5

La presente legge è  dichiarata urgente
ai sensi e per gli effetti dell'articolo
33 dello Statuto speciale per la
Sardegna ed entra in vigore nel giorno
della sua pubblicazione.
La presente legge sarà  pubblicata
nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti
di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione.
 Data a Cagliari, addì  12 marzo 1984.

 

 

LEGGE REGIONALE N. 18 DEL 30-05-1989 REGIONE SARDEGNA

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale
della Regione (legge finanziaria 1989).

  

CAPO V
DISPOSIZONI DIVERSE

ARTICOLO 91

Contributi agli elettori emigrati

1. L' articolo 1 della legge regionale 12 marzo 1984,

n. 9 è sostituito dal seguente:

<< L' Amministrazione regionale, in attesa dell' emanazione

di analoghe provvidenze a livello nazionale, è

autorizzata ad erogare ai cittadini emigrati, iscritti

nelle liste elettorali dei Comuni della Sardegna, per la

partecipazione alle elezioni per il rinnovo del Consiglio

regionale della Sardegna, un contributo pari a:

a) lire 400.000 agli elettori provenienti dalla Francia,

dalla Germania, dalla Svizzera, dall' Olanda, dal Belgio

e dal Lussemburgo;

b) lire 500.000 agli elettori provenienti da altri Paesi

dell' area europea;

c) lire 800.000 agli elettori provenienti dai paesi extraeuropei.

Analoghe agevolazioni competono anche per la partecipazione

ai referendum popolari indetti ai sensi della

legge regionale 17 maggio 1957, n. 20, e successive

modificazioni >>.

2. La relativa maggiore spesa è valutata in lire

2.500.000.000 (cap. ' 2145).

 
 

 

LEGGE REGIONALE N. 7 DEL 15-01-1991 REGIONE SARDEGNA

TITOLO I
PRINCIPI GENERALI

 

ARTICOLO 1

 Finalità 
 1.  La Regione Autonoma della Sardegna, in
armonia con la legislazione statale vigente e
nell' ambito delle proprie competenze  statutarie, al
fine di rafforzare i legami con le comunità  sarde
situate fuori dall' Isola:
a) garantisce la parità  di trattamento tra sardi
residenti e non residenti;
  b) promuove - coerentemente con gli indirizzi
dello Stato e nel quadro della programmazione
regionale - forme di partecipazione e di
solidarietà  tra lavoratori emigrati;
  c) promuove pari opportunità  di elevazione
morale e materiale per coloro che rientrano o
che comunque mantengono contatti con la
terra d' origine;
  d) promuove ogni iniziativa rivolta a tutelare e
sviluppare i legami di identità  tra la Sardegna
e le comunità  sarde extra isolane.
  2.  La Regione favorisce inoltre il concorso dei
sardi non residenti e la funzione democratica e
culturale dell' associazionismo sardo fuori dall' Isola,
valorizzando le competenze professionali, le
esperienze umane e il possibile contributo di
iniziative imprenditoriali finalizzate allo sviluppo
della Sardegna.
  3.  Gli interventi in materia di emigrazione e di
sostegno delle comunità  sarde si articolano in
piani triennali e in programmi annuali, predisposti
in armonia con le iniziative proprie di istituzioni
nazionali e sovranazionali aventi analoghe
finalità .

ARTICOLO 2

 Destinatari
 1.  Sono destinatari degli interventi previsti
dalla presente legge:
a) colo che siano nati in Sardegna, che abbiano
stabile dimora fuori del territorio regionale e
che conservino la nazionalità  italiana, nonchè 
i coniugi ed i discendenti, anche se non nati in
Sardegna, purchè  abbiano almeno un genitore
sardo;
  b) i figli di cittadini di origine sarda che conservino
la nazionalità  italiana;
  c) le aggregazioni di sardi costituiti in circoli in
Italia o all' estero, secondo le leggi dello Stato
ospitante e i principi della Costituzione italiana
e dello Statuto sardo, le federazioni dei
circoli degli emigrati sardi e le associazioni di
tutela degli emigrati.

ARTICOLO 3

 Tipologia degli interventi
 1.  La Regione sarda persegue la realizzazione
degli obiettivi della presente legge attraverso
incentivazioni finanziarie e servizi rivolti:
a) ad agevolare l' esercizio del diritto di voto ai
residenti fuori dalla Sardegna;
  b) a favorire l' associazionismo tra i sardi all' estero
e in Italia;
  c) ad assicurare l' assistenza morale e materiale
agli emigrati ed alle loro famiglie, anche in
materia di rapporto di lavoro, sicurezza sociale
e pensionistica;
  d) a garantire i collegamenti culturali ed informativi
con l' Isola;
  e) a favorire il reinserimento di quanti intendano
rientrare in Sardegna;
  f) a favorire l' integrazione sociale, culturale e
linguistica dei sardi all' estero;
  g) ad agevolare e favorire l' attività  economica di
quanti intendano rientrare in Sardegna;
  h) a garantire il reinserimento abitativo;
  i) a favorire il flusso informativo e le iniziative
intraprese dagli emigrati utili allo sviluppo
dell' economia e della cultura sarde.

  ARTICOLO 4

 Piano triennale e programma annuale
 1.  Gli interventi previsti dalla presente legge
sono attuati attraverso un piano triennale articolato
per anni.
  2.  Il piano triennale è  approvato con deliberazione
della Giunta regionale, su proposta dell' Assessore
regionale del lavoro, formazione professionale,
cooperazione e sicurezza sociale, sentite la
Consulta di cui all' articolo 24 della presente legge
e la competente Commissione consiliare.
  3.  I programmi annuali sono approvati entri
il 30 aprile di ogni anno con deliberazione della
Giunta regionale, su proposta dell' Assessore regionale
del lavoro, formazione professionale, cooperazione
e sicurezza sociale, sentita la Consulta di
cui all' articolo 24 della presente legge.
  4.  Alla realizzazione degli interventi provvede
il Fondo sociale della Regione sarda istituito con
la legge regionale 7 aprile 1965, n. 10.
  5.  Il piano triennale di interventi è  trasmesso
al Governo per la previa intesa ai sensi dell' articolo
4 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 616 del 24 luglio 1977.

TITOLO II
NATURA DEGLI INTERVENTI
CAPO I
INTERVENTI ATTI AD AGEVOLARE
L' ESERCIZIO DI VOTO

 

ARTICOLO 5

 Determinazione delle agevolazioni
 1.  Al fine di garantire la partecipazione degli
emigrati alle consultazioni elettorali di interesse
regionale ed amministrativo, all' articolo 91 della
legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, sono aggiunti
i seguenti commi:
" Analoghe agevolazioni competono per la partecipazione
alle consultazioni per il rinnovo dei
consigli comunali e provinciali nell' ambito della
cui circoscrizione risiede il richiedente emigrato.
  La legge finanziaria dell' anno in cui si verificano
le elezioni potrà  rideterminare l' ammontare
delle agevolazioni di cui ai precedenti commi".

 

 

LEGGE REGIONALE N. 27 DEL 9-06-1994 REGIONE SARDEGNA

 

4. I contributi previsti nel primo comma dell' articolo 91 della legge regionale 30 maggio 1989, n. 18, sono rideterminati come segue: a) lire 600.000 agli elettori provenienti dai Paesi aderenti all' Unione Europea; b) lire 700.000 agli elettori provenienti da altri Paesi dell' area europea; c) lire 1.200.000 agli elettori provenienti dai Paesi extraeuropei; gli stessi sono concessi tenuto conto, altresì , dei commi 5 e 6 del presente articolo. 5. Ove si verifichi un doppio spostamento dell' elettore per la partecipazione al secondo turno elettorale previsto dalla legislazione vigente per il rinnovo del Consiglio regionale, i contributi di cui al comma precedente sono erogati per ciascun viaggio effettuato dall' elettore e debitamente documentato, nel rispetto delle procedure stabilite nell' articolo 2 della legge regionale 12 marzo 1984, n. 9. 6. Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche per la partecipazione all' elezione diretta del Sindaco, del Presidente della Provincia e dei Consigli comunali e provinciali, ai sensi dell' articolo 5 della legge regionale 15 gennaio 1991, n. 7, come modificato dall' articolo 46 della legge regionale 20 aprile 1993, n. 17. 7. La maggiore spesa per l' attuazione dei commi 4, 5 e 6 del presente articolo è valutata, per l' anno 1994, in lire 2.000.000.000; agli oneri per gli anni successivi si provvede con legge di bilancio (cap. 02145).

 

 

LEGGE REGIONALE N. 8 DEL 8-03-1997 REGIONE SARDEGNA

 

CAPO IV
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO,
ATTIVITA' CULTURALI, SANITARIE E SOCIALI

 

ARTICOLO 41

 Interventi nel campo sociale
 1.  L' articolo 1 della legge regionale 12 marzo
1984, n. 9, e successive modificazioni, è  sostituito
dal seguente:
" art. 1 -
  1.  L' Amministrazione regionale, in attesa
dell' emanazione di analoghe provvidenze a livello
nazionale è  autorizzata ad erogare ai cittadini
emigrati, iscritti nelle liste elettorali dei comuni della
Sardegna, per la partecipazione alle elezioni per il
rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna, un
contributo pari a:
a) lire 700.000 agli elettori provenienti dai paesi europei;
  b) lire 1.200.000 agli elettori provenienti dai paesi
extraeuropei.
  Analoghe agevolazioni competono anche
per la partecipazione ai referendum popolari indetti ai
sensi della legge regionale 17 maggio 1957, n. 20 e
successive modificazioni".
  2.  Il comma 3 dell' articolo 2 della legge regionale n. 9 del
1984, è  sostituito dal seguente:
  " 3.  Il contributo può  essere ottenuto dall' interessato
dietro presentazione di una dichiarazione di
avvenuto esercizio del voto in calce alla quale risultino
apposti, a cura del Sindaco, gli estremi del
certificato elettorale vidimato dalla sezione elettorale
e del biglietto di viaggio emesso, rispettivamente,
entro i due mesi precedenti, per l' arrivo, e i due
mesi successivi, per la partenza, dalla data delle
consultazioni elettorali".
  3.  La maggiore spesa derivante dall' applicazione
del comma 1, è  valutata in lire 200.000.000
negli anni di svolgimento delle relative consultazioni
elettorali (cap. 02145).
  4.  E' abrogato l' articolo 85 della legge regionale
15 febbraio 1996, n. 9;  alla determinazione
delle categorie di beneficiari e delle agevolazioni, in
connessione al reddito, provvede la Giunta
regionale su proposta dell' Assessore dei trasporti à 
termini dell' articolo 6 della legge regionale 28 aprile
1992, n. 6.
  5.  In ottemperanza dell' articolo 9, comma 4, della
legge regionale 27 agosto 1992, n. 15, il
limite di reddito mensile individuale di cui al comma 1
del medesimo articolo 9, è  aggiornato per l' anno
1995 a lire 631.826 e per l' anno 1996 a lire 650.780.
  6.  Per l' anno 1997 si prescinde dall' autorizzazione
al funzionamento delle strutture socio
assistenziali di cui all' articolo 41 della legge regionale 25
gennaio 1988, n. 4, purchè  tali strutture
risultino attivate da almeno un anno dalla data di entrata in
vigore della presente legge e sia dimostrata,
mediante attestazione dell' Assessorato regionale competente
in materia di assistenza sociale, l' avvenuta
presentazione della domanda e della prescritta documentazione.
  7.  Per l' anno 1997, le risorse necessarie alle Province
per lo svolgimento delle attività  socio
assistenziali già  attribuite alla soppressa ONMI sono assegnate
alle stesse Province nella misura
prevista per l' anno 1996, per gli anni successivi l' importo è 
aggiornato con cadenza triennale, sulla base
delle occorrenze accertate e certificate al 30 ottobre dell' ultimo
anno del triennio in scadenza;
  l' erogazione dei finanziamenti è  disposta con decreto
dell' Assessore regionale competente in materia di
enti locali, secondo i tempi e le modalità  indicate
dall' articolo 6 della legge regionale 1 giugno 1993, nº
25 e successive modificazioni.
  8.  Le province inviano annualmente alla Regione
apposita relazione contenente una
rendicontazione delle attività  svolte in rapporto agli
obiettivi programmati.
  9.  Il comma 2 dell' articolo 54 della legge regionale
29 gennaio 1994, n. 2, è  abrogato.
  10.  I rimborsi per le spese sostenute dalle Province
nell' anno 1990 per lo svolgimento delle
funzioni ex ONMI sono determinati per lo stesso anno
nella stessa entità  disposta per il 1989,
analogamente a quanto previsto per i Comuni nello
stesso anno ai sensi dell' articolo 1 della legge
regionale 25 luglio 1990, n. 32 e dell' articolo 1 della legge
regionale 10 dicembre 1990, n. 44.
  11.  L' Amministrazione regionale è  autorizzata, nell' anno
1997, a concedere contributi
compensativi delle minori entrate alle imprese pubbliche
e private, concessionarie di servizi pubblici di
linea urbani ed extraurbani, che, in attuazione della
disciplina tariffaria disposta con atti amministrativi
dall' Assessore dei trasporti precedentemente all' entrata
in vigore della legge regionale 15 febbraio 1996,
n. 9, presentino istanza di compensazione, allegando adeguata
documentazione a riprova del mancato introito.
  12.  Per le finalità  di cui al precedente comma 11
è  autorizzata, nell' anno 1997, la spesa di lire
1.000.000.000 (cap. 13043).
  13.  L' Amministrazione regionale è  autorizzata ad
erogare la somma di lire 1.200.000.000
nell' anno 1997 a favore delle aziende - USL finalizzata al
completamento e all' arredamento delle Case
di accoglienza dei malati oncologici e dei loro accompagnatori
(cap. 12212/ 01), il relativo programma è 
approvato dalla Giunta regionale à  termini dell' articolo 4,
lettera i) della legge regionale n. 1 del 1977 e
successive modifiche ed integrazioni.