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ABBASANTA

 

Prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 09071
Provincia = Oristano
Abitanti = 2251
Altitudine = m 315

BREVE STORIA

Ridente località posta su un altopiano basaltico e punto di partenza per interessanti escursioni, recentemente diventato anche nodo stradale per l'avvenuto completamento della ss 131 diram. . Sono caratteristiche alcune abitazioni dei secoli XVI e XVII a solo pianterreno, nonché una torre a tre piani. Nei dintorni sorge il Nuraghe Losa un'imponente costruzione di massi di basalto, ultimato in più riprese; la torre centrale risale al 1000 a.C. ed é stata rafforzata qualche secolo più tardi con una cinta trilobata; intorno al VII secolo vennero costruiti un antemurale ed una cinta con torri ad ulteriore protezione del complesso. E'interessante una visita alla diga del tirso, grandiosa opera ultimata nel 1923, lunga 260 m lunga 160 e alta 70 con un salto d'acqua di 40 metri.

Origine del nome:
Abbasanta = Acquasanta, dal sardo abba=acqua e santa=santa, sacra, salutare

 


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AGLIENTU

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07020
Provincia = Sassari
Abitanti = 1.086
Altitudine = m 472

BREVE STORIA

Piccolo paese a economia agro-pastorale. Nei dintorni la Chiesa di S. Pancrazio del ‘700 con suggestivo portico laterale, situata in una folta foresta, da ricordare il 5 agosto per la festa del santo e la sagra della salsiccia. Di grande interesse le località costiere limitrofe, Vignola, Cala Faa e Costa Paradiso, spiaggia di Rena Maiori.

Origine del nome:
Sardo: Aglientu
Aglientu: argento

 


ALES

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09091
Provincia = Oristano
Abitanti = 1806
Altitudine = 194

BREVE STORIA

Il grosso paese è disposto quasi in pianura, a oriente delle pendici del M. Arci, ed è da secoli il "capoluogo" dell'alta Marmilla, come dimostra l'antica presenza della diocesi vescovile. La cattedrale di S. Pietro, quasi al centro dell'abitato, è un interessante monumento, progettato nel seicento dal genovese D. Spotorno; la facciata, con portico, è rinserrata fra due campanili con cupolette; l'interno, alto e di aspetto maestoso, è ornato di affreschi, purtroppo in cattivo stato di conservazione; notevoli gli altari barocchi di marmo; nell'archivio capitolare, preziose oreficerie datate dal '400 al '600. Lungo la vicina via principale (corso Umberto) si incontra (al n. 16) la casa natale di A. Gramsci (1891-1937), noto uomo politico e scrittore, trasformata in museo. Vari i motivi di visita nei dintorni di Ales. Uscendo verso Morgongiori, a destra poco oltre la periferia dell'abitato si individuano i resti del castello di Barumele, medioevale. Nel lato opposto del paese la strada prosegue per Pau m 315 ab. 520, e per Laconi; una deviazione a sinistra dopo le ultime case consente il comodo accesso al monte Arci, il secondo complesso montano dell'Oristanese. Il massiccio è di origine vulcanica, e vi si trova spesso l'ossidiana, una roccia nera, vetrosa, molto dura, che è stato uno dei primi materiali usati nella più lontana Preistoria (dal 6000 a.C. circa) per produrre strumenti taglienti (coltelli, punte di frecce ecc.). La montagna è spoglia nell'altopiano sommitale, mentre è ricca di meravigliosi boschi di leccio e di macchia-foresta, talvolta impenetrabile, nei costoni occidentali e settentrionali.

Origine del nome:
Nome antico: Alis
In Greco: alex = àleco, sorta di legume = ital. cicerchia
Ales = sito ricco di cicerchia

 


ALGHERO

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07041
Provincia = Sassari Abitanti = 38184
Altitudune = m 7

BREVE STORIA

Situata su un'ampia, bellissima rada della costa occidentale della Sardegna, é una vivace cittadina che conserva nei monumenti, nelle mura superstiti e nelle vie e piazze del centro storico un'impronta singolare che le proviene dal suo passato sotto il dominio aragonese e spagnolo. Essa é un porto notevolissimo per la pesca (anche aragoste e corallo), un importante centro agricolo e industriale, circondato quasi da una "oasi" di ricche coltivazioni. Dopo la seconda guerra mondiale, Alghero con la sua riviera si é affermata come la prima stazione balneare e turistica dell'isola e tuttora in rapido incremento. Alghero ebbe nella storia la sorte cui la sua posizione aperta verso il Mediterraneo Occidentale e le balneari, la destinava. Non ebbe grande importanza ai tempi di Roma, ma dal 1102 vi sorse un forte dei Doria e genovese rimase fino alla battaglia di porto Conte (1353), in cui una flotta aragonese alleata ai veneziani vinse l'ammiraglio Antonio Grimaldi. Già nel 1355 Pietro IV d'Aragona dichiarò l'annessione della città, che divenne un caposaldo della dominazione aragonese e poi spagnola nell'Isola. Nel 1542 ebbe la visita di Carlo V, durante la quale l'imperatore, che si preparava all'impresa di Tunisi, avrebbe pronunziato la famosa frase "estode todos caballeros", lodando la città come "bonita y bien asentada". L'invio di una colonia catalana e il lungo dominio spagnolo spiega il forte influsso catalano nel dialetto algherese e riconoscibile anche nel carattere dei monumenti e delle antiche vie e piazze. Quasi scomparso é l'uso di "algherese" in contrapposto a "sardo". Ad Alghero più che altrove in Sardegna é diffuso nei portali di monumenti e palazzi l'arco inflesso, di derivazione catalana. Nella città vecchia perdura la denominazione "cakke" per vie e vicoli. La visita della città vecchia può avere inizio dalla Porta a Terra, con la massiccia torre , che fino al 1848 si chiudeva a sera con il famoso grido "chi resta, resta". Nell'interno, un museo storico locale. La piazza Porta a Terra, con il Giardino pubblico (statua dello storico e letterato Giuseppe Manno) con il corso Vittorio Emanuele é il centro della vita cittadina. Lungo il giardino si scende verso il mare: a sinistra sorgono il bastione e la torre della Maddalena. Il vicino Porto, in corso di sistemazione, é frequentato soprattutto da pescherecci e da imbarcazioni da diporto. A destra della torre, la Porta a Mare, per cui si entra nel nucleo storico. Per la stretta via Carlo Alberto si va alla piazza Civica, con la facciata neoclassica della cattedrale e il palazzo d'Albis (da una finestra oggi murata si sarebbe affacciato Carlo V pronunziando la famosa dichiarazione). La Cattedrale conserva della costruzione gotico-catalana del '500 il campanile ottagonale, terminante in una freccia ornata da maioliche policrome, le strutture absidali e un portale dell'abside. L'interno a tre navate fu rimaneggiato nei sec. XVIII XIX. Nel transetto sinistro, mausoleo si Maurizio Giuseppe di Savoia, fratello di Carlo felice. In Sagrestia, croce processionale, lavoro catalano del '500; un reliquiario di artista algherese del '500. Interessante nella vicina via Principe Umberto , la casa Doria, del XVI sec. Al principio della via Carlo Alberto sorge a sinistra la chiesa di S. Michele, del '600, con cupola rivestita di maioliche policrome, poi la Biblioteca Civica. La via Carlo Alberto sbocca nella piazza Sulis, aperta sul mare e dove si trova isolata la massiccia Torre Sulis, a pianta circolare, del '500. Dalla piazza Sulis si segue verso O e poi N il lungomare Marco Polo, sistemato sui bastioni spagnoli con stupenda vista sul golfo e sulla città vecchia. Dopo la Torre S.Giacomo, si continua nel Lungomare Colombo, poi nel Lungomare Magellano con bei colpi d'occhio sulla città, sul porto, sulla spiaggia e fino al Capo Caccia.

Origine del nome:
Sardo: Alghéru.
Alghero: Alga vera o luogo pieno di Alghe marine

 


ANELA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07010
Provincia = Sassari
Abitanti = 989
Altitudine = m 446

BREVE STORIA

Posizionato alle falde della P. Masiennera; sotto la dominazione romana fu sede di una "mansio" (fattoria); ebbe importanza nel medioevo come capoluogo della Curatoria del Goceano; di questo periodo resta la testimonianza architettonica della chiesa di Nostra Signora di Mesumundu, del 1162, che sorge poco fuori dell'abitato, sulla strada per Bultei (a destra). All'interno, due interessanti satue lignee del sec. XVII-XVIII. La foresta demaniale di Anela, molto vasta e di suggestiva bellezza, rappresenta la meta più significativa dei dintorni. Si fa capo alla caserma forestale di M. Masiennera m. 1157; la si può raggiungere sia voltando dalla strada Bono-passo Uccaidu, sia prendendo a sinistra (oltre Bultei) una strada asfaltata che porta direttamene alla caserma. Quest'area naturale si collega alla foresta di Bultei e a quella di Bono.

Origine del nome:
Sardo: Anela
Anela: senza sole, poco soleggiata

 


ARBOREA

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09092
Provincia = Oristano
Abitanti = 3561
Altitudine = m 7

BREVE STORIA

La zona, che era una mortifera palude, si presenta ora come una felice oasi di verde, inaugurato nel 1928 col nome di Mussolinia, mutato nell'attuale nel 1944. Il centro é la piazza Vittorio Emanuele, su cui sorgono la parrocchiale, la scuola e l'Albergo. La bonifica di Terralba-Arborea (18000 ha) fu iniziata nel 1919 e proseguita per molti anni con imponenti lavori di drenaggio, colmata, canalizzazione e sollevamento di acque, indi trasformazione agraria e colonizzazione. E' un esempio riuscito di moderno insediamento agricolo in terreni di bonifica. La zona ha notevole interesse anche per la natura e per la fauna: nello stagno S'ena Arrubia presso la costa si trova una grande concentrazione di uccelli palustri; nella vicina splendida pineta di Arborea, si trovano un attrezzato campeggio e un centro turistico molto noto soprattutto dagli appassionati di ippica , l'hotel Ala Birdi. Nelle vicinanze si trova anche il paesino di pescatori di Marceddì. L'acqua d'irrigazione proviene dalla diga di S.Vittoria sul Tirso presso Olliastra Simaxis con un canale lungo circa 60 Km.

Origine del nome:
Sardo: Arborea, Arborea.
Ha preso il nome dell'antico giudicato di Arborea. Prima si chiamava "Mussolinia" dal nome del suo antico fondatore.
Arborea = Arborea = acqua agreste, acqua salmastra, acqua di stagno.

 


ARDARA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07010
Provincia = Sassari
Abitanti = 707
Altitudine = m 297

BREVE STORIA

Piccolo paese dalle antiche origini, fu durante il Medioevo, capitale del Giudicato di Logudoro. La maestosa chiesa di S. Maria del Regno, in stile romanico-pisano, è l'unica testimonianza dell'antico splendore, notevole per l'architettura, per una ancona lignea cinquecentesca di stile gotico e per gli affreschi del XVI e XVII secolo. Invece del castello giudicale non rimane che un frammento del muro.

Origine del nome:
Sardo: Ardara, Alsdara
Ardara = Altare da sacrificio

 


ARDAULI

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09081
Provincia = Oristano
Abitanti = 1533
Altitudine = m 421

BREVE STORIA

Centro ad economia agro-pastorale; l'abitato é caratterizzato da un gran numero di antiche case in pietra a vista del centro storico che circondano l'interessante parrocchiale di S. Maria della Guardia, eretta nel 1630-90 in stile gotico, con influssi rinascimentali; la facciata è ornata da sculture zoomorfe e fitomorfe; l'interno è gotico.

Origine del nome:
Sardo: Ardaule, Ardauli
Sardo: Arda = altare
Sardo: uli = toro, bove.
Ardaùli =Arda-uli = altare del Dio toro.

 


ARZACHENA

 

prefisso telefonico italiano = 0789
Cap (Zip) = 07021
Provincia = Sassari
Abitanti = 7714
Altitudine = m 83

BREVE STORIA

Località turistica e centro agricolo situato in una zona contornata da selvagge colline seghettate. Il comune ha un territorio molto esteso (22859 ha) e comprende con la Costa Smeralda e la Baia Sardinia, tutta la costa da Olbia a Palau, con una fascia costiera di oltre 80 Km. considerata fra le più belle del mondo.. La regione é interessante anche per i frequenti resti preistorici: grande Tomba dei giganti presso li Muri.

Origine del nome:
Sardo: Arzachena
Arzachena: zona abbondante di giunco aguzzo.
Sardo: azza=taglio.

 


ATZARA

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08030
Provincia = Nuoro
Abitanti = 1.366
Altitudine = m 540

BREVE STORIA

Paese di origine Medioevale, testimoniato dalla parrocchiale di S. Antioco risalente al ‘500. Comune molto rinomato per i suoi tappeti in lana. Agli inizi di maggio si svolge la Sagra del Vino.

Origine del nome:
Sardo: Atzara, Azzara
Atzara: impasto di farina, focaccia

 


BARUMINI

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09021
Provincia = Cagliari
Abitanti = 1502
Altitudine = m 202

BREVE STORIA

il Paese sorge ai piedi della scarpata SO della Giara di Gesturi. Notevoli, la parrocchiale tardo-gotica e la casa Zappata del '500. A circa 1 Km. a O sulla strada per Tuili, su una modesta eminenza é il Nuraghe su Nuraxi, che con il vicino villaggio nuragico costituisce il più grandioso complesso rimastoci della civiltà protosarda.(orario: autunno e inverno, dalle 9 al tramonto; da Pasqua all'estate, apertura dalle 8; posteggio a sinistra prima degli scavi, oppure presso l'ingresso lungo la strada; sconsigliabili, in estate, le ore calde della giornata). Nella zona ricca di resti di età megalitica, punica e romana, il nuraghe rimase quasi interamente sepolto fino al 1949, quando un'alluvione mise allo scoperto quello che negli scavi susseguenti si rivelò come una grande fortezza nuragica facente parte di un sistema destinato a sbarrare la via dal mare e dalla piana verso l'interno dell'isola. La fortezza che ha una certa somiglianza con un castello medioevale, comprende una torre centrale in blocchi di basalto ora a due piani e che si fa risalire al XV-XI sec. a.C. La torre , alta circa 21 m, misura ora solo 14.50 m. Nei sec. IX-VIII fu aggiunto un bastione con quattro torri agli angoli che comprende un cortile con pozzo profondo 20m. Infine, nei sec. VIII-VI a.C. il bastione venne rinforzato con uno spesso muro che chiuse l'ingresso originario fra le torri S e E. Bastione e torri erano coperti da un largo cammino con piombatoi. Il, tutto era compreso in una cinta di mura ottagonale con 7 torri agli angoli. Sul lato NE della cerchia esterna é un locale a pianta circolare che si ritiene servisse come sala del consiglio degli anziani. La fortezza fu in parte distrutta dai cartaginesi nel VI sec. a.C. Secondo una ipotesi , l'insieme sarebbe stato ricoperto artificialmente dai sardo-cartaginesi al tempo della conquista romana in modo da farlo apparire come un elemento naturale del paesaggio. Sul lato E della fortezza si estende il villaggio nuragico, che comprende, per ora , un insieme disordinato di una cinquantina di fondazioni di capanne circolari (attribuite ai sec. VII-VI) o ellittiche (IV-III sec. a.C.), insieme con resti di altre abitazioni d'influsso cartaginese e romano.

 

Origine del nome:
Sardo: Barumini, Barumine, Baromine
Barumini-Baramene= l'altare della Luna. Oppure: Greco= barca
Barumini-Barimene= la barca della dea Luna.

 


BAUNEI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08040
Provincia = Nuoro
Abitanti = 4111
Altitudine = m 480

BREVE STORIA

E' il centro più importante dell'Ogliastra settentrionale.In splendida posizione panoramica, domina tutto il territorio circostante. Lungo la strada principale, si incontra la suggestiva parrocchiale di S. Nicola con le sue cupole azzurre che dominano il paese, all'interno, due leoni marmorei e un dipinto di A. Lusso pittore ogliastrino. Ciò che rende obbligatoria la visita é lo straordinario ambiente naturale nei suoi dintorni, parte integrante del parco nazionale del Gennargentu. Occorre distinguere il territorio costiero di Baunei, che va da Cala Luna al Capo M. Santo e Santa Maria Navarrese, pittoresco borgo intorno alla graziosa chiesa di S.Maria Navarrese (XI sec.), frazione turistica di Baunei. Interessante anche il Supramonte di Baunei, accessibile via mare. Superato il centro balneare, appare subito il faraglione della Pedra Longa. Sempre nella costa sono interessanti le falesie dei Falchi, lo spettacolare M. Caroddi o Aguglia m 148, la Cala Mariolu, notevole anche la Cala Sisine.

Origine del nome:
Sardo: Baunei-Aunei
Bau: guado, passaggio, varco - neu=nuovo.
Baunei (bau-neu): passaggio nuovo

 


BERCHIDDA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07022
Provincia = Sassari
Abitanti = 3.340.
Altitudine = m 300

BREVE STORIA

Paese situato al confine fra i Giudicati di Gallura e del Logudoro, la sua economia è prevalentemente agricola. Il centro storico si apre sulla vallata del Rio Mannu. Nei dintorni il lago Coghinas e la foresta demaniale del M. Limbara

Origine del nome:
Sardo: Berchidda
Berchidda: bosco di sparviere

 


BITTI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08021
Provincia = Nuoro
Abitanti = 4470
Altitudine = m 549

BREVE STORIA

E’ il comune più importante della Barbagia a economia pastorale con svariati caseifici e allevamenti zootecnici. Di notevole interesse il centro storico con le chiese di S. Croce e S. Maria delle Grazie in stile barocco-popolaresco, e il santuario del Miracolo festeggiato il 30 settembre con processione dei costumi locali. Nei dintorni la foresta demaniale di Sos Littos-Sas Tumbas attraversata dal fiume Posada.

 

Origine del nome:
Sardo: Bitti
Bitti: città

 


BOLOTANA

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08011
Provincia = Nuoro
Abitanti = 3840
Altitudine = m 472

BREVE STORIA

Il paese sorge, come la maggior parte dei centri della zona, presso la ss 129 che giunge da Nuoro. Località rinomata per il fine artigianato del Marghine (lavori in orbace, tappeti in lana colorata). La Chiesa Parrochiale di San Pietro, originaria del XVI sec., conserva il portale scolpito nella trachite in cui si fondono elementi gotici, struttura rinascimentale e decorazioni di gusto popolaresco. Notevoli sono i ruderi del Convento di San Francesco e la Chiesetta romanica di S. Bachisio (XIII). I dintorni sono interessanti per gli aspetti naturalistici dell’area montana, da ricordare le aree di Otachis, con la cascata Mularza Noa , la panoramica Punta Palai m 1010 e soprattutto la foresta ed il parco di Badde Salighes (932 m.s.m.) con rarità botaniche. Nei dintorni: nuraghe Tittiriola, molto ben conservato.

 

Origine del nome:
Sardo: Bolòtana.
Bolòtana = sito ricco di marrobio nero, usato per tingere in nero l'orbace.

 


BONARCADO

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09020
Provincia = Oristano
Abitanti = 1657
Altitudine = m 282

BREVE STORIA

Sul fianco orientale del M. Ferru troviamo Bonarcado, località di tradizione artigianale. Di origine medioevale, fu importante centro religioso tanto che nel 1302 fu sede di un Concilio. Interessanti sono la Chiesa di Santa Maria per la sua primitiva struttura in stile lombardo-toscano che risale al 1100, poi rimaneggiata con motivi moreschi inseriti nell'abside del XIII sec., e l'antico Santuario della Madonna di Bonacattu, d'età bizantina e ampliato nel XIII sec., per le caratteristiche decorazioni e per una scultura di un allievo di Donatello. Nei dintorni: nuraghi Serra Ollastu, su Musu e sa Figu.

 

Origine del nome:
Sardo: Bonarcadu.
Bonarcado - Monarcatu = retto da un unico capo; dal greco = comando di un solo capo.

 


BONNANARO

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07040
Provincia = Sassari
Abitanti = 1300
Altitudine = m 380

BREVE STORIA

Caratteristico centro tipicamente montano, presso la valle del Rio Frida , dominato a nord dal monte Pelao m 730, Sorge sulle rovine di una antica città Romana di nome Nora. Cultura di Bonnanaro, periodo archeologico che vede la nascita dei famosi vasi a due manici.

 


 

BONO

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07011
Provincia = Sassari
Abitanti = 4024
Altitudine = m 536

BREVE STORIA

Pittoresca località e centro commerciale di una vasta zona detta il Goceano. Situato ai piedi del M. Rasu fu residenza vescovile nel XV secolo. Caratteristico è il costume femminile e degni di nota due spettacoli folcloristici che si svolgono il 31 agosto (festa di San Raimondo: originale sfilata fino alla chiesa omonima in bella posizione elevata) e il 17 maggio (festa di Santa Restituta: pellegrinaggio). Il M. Rasu è una delle interessanti mete di escursione nei dintorni: dal paese parte infatti la strada che raggiunge con stupendo panorama, il passo Uccaidu m. 1042. Dopo la strada tende a scendere tra i boschi della foresta demaniale di M. Pisanu. Per le escursioni in questa zona ci si può informare alla caserma forestale di M. Pisanu.

 

Origine del nome:
Sardo: bonu = buono, utile, comodo.
Bono = sito propizio per l'allevamento del bestiame.

 


BORUTTA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07040
Provincia = Sassari
Abitanti = 481
Altitudine = m 491

BREVE STORIA

Caratteristico centro tipicamente montano, presso la valle del Rio Frida , dominato a nord dal monte Pelao m 730, e a sud dal colle dove sorge la basilica di San Pietro di Sorres (XII), uno dei più interessanti edifici romanici d’Italia. La facciata é spartita in tre ordini. Di notevole suggestione l’interno (orario 8,30-12,30; 15,30-19,00; guida), nel quale é ripresa la dicromia esterna. Dal colle dove sorge la chiesetta si gode uno splendido panorama sui numerosi paesi dei dintoni e sulla campagna circostante,sparsa delle caratteristiche pinnette (ovili) di pietra calcarea dei pastori.

 

Origine del nome:
Sardo: Borutta, Ouda, Oruta, Ruta
Borutta: sito ricco di ruta col B protetico-aggiuntivo.

 


BOSA

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 08013
Provincia = Nuoro
Abitanti = 9183
Altitudine = m 3

BREVE STORIA

Addensata sulla riva destra del breve estuario del F.Temo, in una fertile conca protetta da severe colline, é una vivace cittadina, maggior centro della provincia di Nuoro sulla costa occidentale sarda. Essa consta di una parte antica che sale verso l'altura del turrito Castello di Serravalle e da una parte moderna che si espande verso il mare. Sulla riva sinistra del Temo e lungo il mare, é sorta la frazione Bosa Marina nascente stazione balneare, piccolo porto con una bella spiaggia sabbiosa protetta da un molo collegato all'Isola Rossa, sormontata questa da una torre cinquecentesca e da un faro. Il Temo é l'unico fiume navigabile della Sardegna, le sue acque danno una nota caratteristica alla città. La cittadina, riparata dai venti da N e NO, é circondata da floridi vigneti, oliveti, aranceti e giardini; rinomati l'olio, i vini (specie la Malvasia) e i carciofi locali; pregiati pizzi e ricami, come pure lavori in corallo. La via principale é il corso Vittorio Emanuele dalle alte case con balconate che ricordano la Spagna; vi si nota la pittoresca Chiesa del Rosario. Interessante il Castello di Serravalle di cui si conservano le mura con tre torri bianche dalle merlature di trachite rossastra, qui sperando di sfuggire agli aragonesi si rifugiò nel 1478 Leonardo d'Alagon dopo la sconfitta di Macomer, ma venne catturato. Interessante é anche la Chiesa di S.Pietro extramuros che si ritiene la più antica chiesa romanica dell'Isola. Sulla sponda sinistra del fiume Temo troviamo la Chiesetta di S. Antonio, con una splendida facciata del XIII sec. a tre arcate ad arco acuto con rosette; la navata centrale é in stile romanico-lombardo; al XII sec. risalgono l'abside e il tozzo campanile.

 

Origine del nome:
Sardo: Bosa. Nome medioevale Bosis
Bosa = Pascolo, luogo di pingue pascolo

 


BUGGERRU

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 09010
Provincia = Cagliari
Abitanti = 1252
Altitudine = m 51

BREVE STORIA

Centro minerario fondato nella seconda metà dell'Ottocento. Nei dontorni a sud del centro, una ripida strada sistemata nel 1988 conduce all'altopiano di Pranu Sartu; da qui si ammira lo stupendo panorama del Golfo di Portixeddu, con la splendida spiaggia, con le retrostanti dune di San Nicolò. Nelle vicinanze anche Capo Pecora.

 

Origine del nome:
Sardo: Buggerru.
Buggerru = dono del bue
Buggerru = paese ricco di bovini.

 


BULTEI

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07010
Provincia = Sassari
Abitanti = 1647
Altitudine = m 509

BREVE STORIA

Antico borgo agro-pastorale con caratteristica posizione delle case, che si arrampicano sui fianchi di un'angusta valle. I dintorni di Bultei sono importanti da un punto di vista naturalistico. E' qui presente infatti la Foresta Demaniale di Bultei, ambiente singolare per vastità e bellezza, rappresenta una delle poche foreste sopravvissute nell'isola. All'interno della foresta si trova una caserma forestale presso il M. Paidorzu m 1.002, è possibile un'agevole escursione data la presenza di comode stradette e numerosi sentieri. Sempre immersa nella foresta è interessante da vedere la chiesetta della Madonna di Fatima. Molte sono le specie di piante che si incontrano: leccio, roverella, sughera, il tasso, l'agrifoglio, oltre a leci, abeti, castagni, pini larici e pini silvestri di rimboschimento; notevole anche la fauna, comprendente: il cinghiale, la martora, la volpe, la donnola, i colombacci, le pernici, i merli, gheppi, poiane e sparvieri. e' possibile campeggiare in apposite località (per BREVE STORIA tel.079/232206).

 

Origine del nome:
Sardo: Bultei, Bortei.
Bultei -Bursei = conceria, concia, conciapelli.

 


BUSACHI

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09082
Provincia = Oristano
Abitanti = 2099
Altitudine = m 379

BREVE STORIA

Antico centro agro-pastorale; visitandolo, si compie un tuffo nel più immediato passato dell'isola, data la possibilità di ammirare in gran numero le donne che ancora indossano il costume locale. Notevole la parrocchiale di S. Antonio da Padova, che risale al 1759, ha un alto campanile e facciata in pietra a vista. Lungo la via principale, il corso Cagliari, si può vedere (a sinistra salendo) l'interessante chiesa di S. Bernardino, dei primi del '700, con cupola poligonale; la chiesa di San Domenico, del '500, si trova nella via Carmine, sullo stesso lato del corso. Attraversando il centro storico del paese si ha l'occasione per ammirare, oltre ai monumenti fra i più interessanti della Sardegna, anche il grande numero di case in pietra a vista che vi permangono, anche se il rischio di profonda alterazione di questo interessante ambiente urbano è tuttora gravissimo. Nei dintorni di Busachi si può compiere una bella escursione (su strada asfaltata), verso la campestre chiesetta di Santa Susanna, del 1349. All'interno, un interessante ciclo di affreschi dei primi dell'Ottocento, con scene della vita di S. Susanna, purtroppo in cattivo stato di conservazione.

 

Origine del nome:
Sardo: Busache, Busaqui
Busachi: bifolco - custode di buoi.

 


CABRAS

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09072
Provincia = Oristano
Abitanti = 8561
Altitudine = m 9

BREVE STORIA

Grosso borgo di pescatori in riva allo stagno di Cabras (2000 ha), nel quale abbondano anguille e muggini. Pregiatissima la "bottarga" (specie di caviale) e la vernaccia locale. Notevoli i "Fassonis", barche intrecciate di canne e giunco. Si ritorna verso S per 2 Km. e si piega a destra su terreno dunoso contornando l'estremità N del golfo orlato dal pescoso stagno di Mistras. Km. 18 a destra la chiesetta di San Salvatore, santuario tardo-romano (IV sec. d.C.) dedicato a Ercole Soter, poi a Cristo Salvatore e che conserva ambienti affrescati con interessanti figure (Afrodite, Ercole con il serpente di Lerna, Eros tra Ninfe). Si continua in terreno dunoso a cespugli. Km. 24 S. Giovanni in Sinis, massiccia costruzione dei Benedettini di Marsiglia (IX-X sec.) eretta intorno a un nucleo a cupola più antico (V sec.). Nei dintorni: chiesetta e ipogeo di san Salvatore con resti di pitture tardoromane; vivaio peschiera di Mar 'e Pontis; scavi della città punico-romana di Tharros; marina di Torre Grande.

 

Origine del nome:
Sardo: Cabrasa, Cabras, Crabas
Sardo: cabras, crabas = capre.
Cabras = capre. Sito abbondante di capre.

 


CALANGIANUS

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07023
Provincia = Sassari
Abitanti = 4636
Altitudine = m 518

BREVE STORIA

Località rinomata per la lavorazione del sughero con vari stabilimenti e una Scuola professionale per l'industria del sughero, per la coltura delle querce e per lo sfruttamento del loro prodotto, unica in Italia. Specialità miele amaro e salame di cinghiale.Notevole nella Parrocchiale una pala cinquecentesca e un'Assunzione di Andrea Lussu (XVI sec.). Ascensione in 3 ore al M. Limbara (m. 1362), bellissimo panorama. Un tronco di 20 Km. circa va al lago di Liscia, da dove si può accedere dopo 17 Km. ad Arzachena.

 

Origine del nome:
Sardo: Calangianu, Calagnanu, Karagnani.
La galanga è una radice di alcune piante "alpinie" che si adoperano come condimento aromatico e anche come medicamento. Da tali radici si ricavano anche delle sostanze coloranti: turchino, violetto, gallavioletto
Calangianus = galanga

 


CALASETTA

 

prefisso telefonico italiano = 0781
Cap (Zip) = 09011
Provincia = Cagliari
Abitanti = 2678
Altitudine = m 10

BREVE STORIA

Pittoresco e panoramico borgo di aspetto quasi orientale, caratterizzato dalle vie regolari, centro di produzione di vino pregiato. Gli abitanti, discendenti in parte da una colonia di liguri della Riviera di Levante qui dedotta nel '700 hanno costumi e dialetto simili a quelli di Carloforte. Dal porto, ove giunge pure la ferrovia da S. Antioco, partono motonavi per Carloforte per trasporto auto (4 miglia in 40 minuti, 7 corse al giorno). La più bella spiaggia è quella occidentale sotto la Torre secentesca,da qui si gode un bellissimo panorama, specialmente sull'isola di S. Pietro, i suoi scogli e le sue colonne paragonate ai celebri Faraglioni di Capri. Altre spiagge sono sulla costa occidentale, ad esempio, alla Cala de Sapone.

 

Origine del nome:
Sardo: Callasetta, Calaseda, Callasera.
Sardo: cala = scalo.
Sardo: seda = seta.
Calasetta = scalo della seta.

 


CUGLIERI

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 09073
Provincia = Oristano
Abitanti = 3652
Altitudine = m 529

BREVE STORIA

Centro dal tipico aspetto montano in posizione digradante, dominato dalla Basilica della Madonna della Neve, da cui si gode uno splendido panorama fino al mare. Nei dintorni: Rocca di Sa Pattada; Rocca di casteddu Ezu con i ruderi del castello dei Malaspina; Santa Caterina di Pittinuri, stazione balneare con le rovine dell'antica Cornus; S'Archittu. Presso la Pro Loco, raccolta di antichità ritrovate specialmente intorno a Cornus, i cui abitanti qui si rifugiarono dinanzi alle incursioni dei pirati sin dall'alto medioevo. A quindici minuti verso S., l'Ipogeo di Serruggiu, di epoca eneolitica, con decorazioni.

 

Origine del nome:
Sardo: Cuglieri, Culieri, Culeri
Cuglieri - Curulis (Sella): Sede di alto magistrato.

 


DOLIANOVA

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09041
Provincia = Cagliari
Abitanti = 7424
Altitudine = m 212

BREVE STORIA

Posizionato sulle falde occidentali del massiccio del Sarrabus, Dolianova si presenta come un grosso centro agro-pastorale diviso in due quartieri, S. Biagio e S. Pantaleo, entrambi titolari di chiese nei rispettivi borghi. Più importante é la Chiesa di S. Pantaleo, posizionata nella parte alta del paese. La sua costruzione risale ai secoli XII e XIII, e vi si conserva un fonte battesimale del V secolo, esclusivo del suo genere in tutta la Sardegna. I dintorni di Dolianova offrono molti angoli di affascinante paesaggio agricolo; da segnalare l'estensione degli oliveti del Parteolla.

 

Origine del nome:
Sardo: Dòlianòa, Bonadòlia, Vòlia
Dolia=giare. Probabilmente vi si fabbricavano tali giare. Parti Olla=parte di Olla, del paese di Olla, scomparso.
Sardo: noa = nuova.
Dolianòva = nuova Dòlia.

 


DOMUSNOVAS

 

prefisso telefonico italiano = 0781
Cap (Zip) = 09015
Provincia = Cagliari
Abitanti = 6128
Altitudine = m 152

BREVE STORIA

Fondato nel Medioevo dai pisani, si presenta molto interessante soprattutto per i suoi dintorni di grande fascino naturalistico, con le montagne, le valli Sa Duchessa e Oridda e infine le belle zone della grotta di S. Giovanni; quest'ultima è uno dei fenomeni carsici più importanti d'Italia, infatti, già grandiosa, risulta interamente attraversata da una strada carrozzabile e asfaltata. A poca distanza dallo sbocco nord della grotta si può visitare la foresta demaniale di Marganai-Oridda, naturalmente con il rispetto dell'ambiente naturale. Proseguendo a nord, si superano le miniere di Barraxiutta e di Sa Duchessa. Superando queste miniere si giunge nell'altopiano di Oridda m 723, una delle più affascinanti zone dell'iglesiente, al centro di questo piano scorre il rio Oridda; seguendone il corso verso oriente, si perviene in breve all'orlo della montagna, dove il fiume forma le cascate di Piscina Irgas. Interessante anche il M. Muru Mannu 938.

 

Origine del nome:
Sardo: Domusnoas, Domus novas
Sardo: domus = case
Sardo: noas = nuove
Domusnovas: case nuove

 


DORGALI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08022
Provincia = Nuoro
Abitanti = 7616
Altitudine = m 387

BREVE STORIA

Grosso borgo sul fianco del M. Bardia (m. 882), noto per le sue ceramiche, per i suoi lavori in cuoio e per il suo Cannonau. Case in granito grigio. Molti nuraghi e grotte nei dintorni. Frazione di Dorgali é Cala Gonone, pittoresca stazione balneare nel punto più interno del golfo di Orosei. La costa rocciosa calcarea é qui traforata in numerose grotte dall'erosione marittima.La più nota e la più bella é la Grotta del Bue Marino, cosiddetta da foche superstiti di una specie ormai rarissima che sopravvivono in questo golfo. Si accede alla grotta con barca o attraverso la strada costiera, ma la visita più agevole si fa in barca. Molto interessante la visita alla voragine di Ispinigoli.a 7 Km dal porto di Gonone, 3 km a sud della grotta del Bue marino, si trova la meta costiera d'obbligo di un viaggio in Barbagia: la spiaggia di Cala Luna. Viene definita la più bella spiaggia del Mediterraneo, per la straordinaria presenza di 6 grottoni che si aprono sull'arenile.

 

Origine del nome:
Sardo: Durgali, Dorgali.
Sardo: Turgali = Polla d'acqua, sorgente abbondante, canale d'acqua.
Dorgali: grossa sorgente

 


FONNI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08023
Provincia = Nuoro
Abitanti = 5005
Altitudine = m 1000

BREVE STORIA

E' il più elevato Comune della Sardegna, centro principale della Barbagia di Ollolai, luogo di villeggiatura e di sport invernali. Parrocchiale del sec. XVI. A settembre gli uomini scendono con i greggi a svernare nel Campidano e nelle località costiere e risalgono intorno alla Pentecoste. I costumi locali, che sono tra i più sgargianti dell'isola, insieme con altri del Nuorese, delle Barbagie e dell'Ogliastra, si possono ammirare nella festa del Santuario della Madonna dei Martiri (1708), nella settimana dopo Pentecoste e il 13 settembre al santuario di N.S. de su Monte m 1253, sulla strada per Desulo. Buoni campi di neve sono sul versante N dei M. Spada (m 1595) e Arbu (m 1568), estremità N del gruppo del Gennargentu.

 

Origine del nome:
Sardo: Fonni-e, Honne, Vonne, Onne, Onni.
Alri nomi di Fonni=cardo scarline, acorna, sito ricco di acorna.

 


GADONI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08030
Provincia = Nuoro
Abitanti = 1.256
Altitudine = m 696

BREVE STORIA

Comune minerario, basava la sua economia sulla miniera di Funtana Raminosa, di rame che però è stata chiusa. Nei dintorni il paesaggio dei “tacchi” calcarei che si affaccia sulla valle del Flumendosa è di notevole interesse. Il fiume stesso offre un paesaggio bellissimo e interessante con le sue cascatelle, laghi, boschi mostrandoci un interessante palcoscenico naturale. Sempre nei pressi la vecchia miniera di Funtana Raminosa.

 

Origine del nome:
Sardo: Gadoni, Gadone
Gadoni: località ricca di erba puzzolana

 


GALTELLI'

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08020
Provincia = Nuoro
Abitanti = 2431
Altitudine = m 35

BREVE STORIA

Antico centro e sede episcopale del Giudicato di Gallura, come risulta già da un documento del 1173, conserva ancora numerosi segni di questo passato. Nel santuario del crocifisso, oggi parrocchiale di Galtellì, é custodito il Cristo ligneo del Niccodemo. Il centro storico ed interessanti escursioni sul monte Tuttavista sono le occasioni per una vacanza diversa. La vicinanza al mare (5 Km) ne suggerisce il soggiorno. Possibilità di case per ferie, pensioni. Sagra: Santu Gristu ai primi di Maggio. Nei dintorni centrale idroelettrica del Cedrino, con un salto d'acqua di oltre 43 m. Nuraghe su Gardu in ottimo stato di conservazione.

 

Origine del nome:
Sardo: Garteddì
Galtelli = castello oppure dal greco Galtellì = fabbricante di crivelli.

 


GAVOI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08020
Provincia = Nuoro
Abitanti = 3702
Altitudine = m 777

BREVE STORIA

Uno dei maggiori centri della Barbagia di Ollolai in bella posizione tra frutteti e querceti è mportante per il commercio e per il turismo estivo. Notevole è la Chiesa Parrocchiale S. Gavino (costruita fra il XV e il XVII sec.) il cui interno, ad una navata, è interessante per le volte e il presbiterio. Artigianato dei tessuti di orbace e dei finimenti per cavalli. Nei dintorni il lago artificiale di Gusana.

 

Origine del nome:
Sardo: Gavoi, Gavui, Gaboi, Caboi, Gavi
Gavoi = Caboi -Capoi = sito pieno di orti.

 


GENONI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08030
Provincia = Nuoro
Abitanti = 1.207
Altitudine = m 447

BREVE STORIA

Comune agro-pastorale che sorge ai piedi della Giara di Gesturi. Fra aprile-maggio e metà settembre si svolge la caratteristica marchiatura dei cavallini della Giara. Nei dintorni la Giara di Gesturi.

 

Origine del nome:
Sardo: Genoni, Gianoi
Genoni: Giunone

 


GERGEI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08030
Provincia = Nuoro
Abitanti = 1745
Altitudine = m 374

BREVE STORIA

Una particolare attenzione merita questo paese agricolo, per la presenza di una delle più interessanti chiese sarde la parrocchiale di San Vito, al suo interno possiamo ammirare diverse opere d’arte.

 

Origine del nome:
Sardo: Gergei, Grexei
Gergei: agricoltore, contadino

 


GESTURI

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09050
Provincia= Cagliari
Abitanti = 1512
Altitudine = m 310

BREVE STORIA

Rasentando a sinistra le dirupate pareti che sorreggono la Giara di Gesturi, troviamo Gesturi,piacevole centro della Marmilla; nella chiesa parrocchiale è possibile ammirare l'abside ed il campanile in stile tardo gotico del cinquecento. Nei dintorni si trova la Giara (che appartiene amministrativamente a quest'ultimo comune, a Tuili, e Setzu e al paese di Genoni), un altopiano basaltico che si erge come un'isola rocciosa nel paesaggio ondulato. Il fondo quasi livellato della giara, con leggerissima inclinazione verso NO, mostra due conetti vulcanici e alcuni laghi craterici ed è ricoperta da cespugli. Ricca fauna, anche di passo; vi si trovano ancora alcuni (circa 650) esemplari di cavallini selvaggi (unici in tutta Europa), e tutti di proprietà privata, appartenenti esclusivamente ad allevatori di Tuili e di Genoni

 

Origine del nome:
Sardo: Gesturi, Giesturu
Latino e Sardo: iuxta = conforme, secondo
Latino e Sardo: urus,uri, ulu, ule, uli = Toro
Gesturi - Iuxturi = secondo (i dettami) del Toro (del dio Toro)

 


GHILARZA

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 09074
Provincia = Oristano
Abitanti = 4384
Altitudine = m 290

BREVE STORIA

Località sull'altopiano del Barigadu, situata fra il lago Omodeo e l'altopiano di Abbasanta.Un tempo famosa per i suoi cavallerizzi. Presenta un bel centro storico, sono ben conservati il castello e la torre aragonese del XV secolo in ottimo stato di conservazione, nonchè diverse chiese. La più caratteristica è quella di S. Palmerio che risale al XII secolo. Nella frazione di Zuri si può ammirare la chiesa S. Pietro costruita nel 1291 nella valle dove oggi si trova il Lago Omodeo. Prima che avvenisse l'invaso delle acque, la chiesa venne completamente smantellata ma ogni pietra fu numerata così da consentire la ricostruzione più a monte. Ciò contribuisce a dare maggior fascino al tempio in stile romanico-lombardo, costituito da conci in pietra rossa.

 

Origine del nome:
Sardo: Ghilarza, Bilarzi, Gilarce, Guilarce
Sardo: Cuilarza=località dove sosta il gregge o il branco per un certo periodo per la concimazione del terreno.
Ghilarza = ovile provvisorio.

 


GONI

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09040
Provincia = Cagliari
Abitanti = 584
Altitudine = m 383

BREVE STORIA

Piccolo e pittoresco borgo di pastori in una zona ricca di selvaggina, base per battute di caccia. E' isolato al centro di montagne e sovrastato dallo scenografico nuraghe Goni m 534, ad unica e massiccia torre di pietre calcaree. La visita di Goni e inoltre interessante per la presenza della necropoli megalitica di Pranu Mutteddu. Il sito archeologico, disposto su di un pianoro, consta di alcuni allineamenti di menhir alti fino a 2 m; Nei dintorni è presente anche la diga del Mulargia che forma il lago omonimo da cui esce il fiume Flumendosa.

 

Origine del nome:
Sardo: Goni
Goni = paese di montagna. Od anche: greco: gonia = angolo, canto.
Goni = paese sito in un angolo di montagna nascosto.

 


GUSPINI

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09036
Provincia = Cagliari
Abitanti = 14133
Altitudine = m 137

BREVE STORIA

Data la sua posizione fra il Campidano e le colline settentrionali dell'Iglesiente, Guspini ha sviluppato un'economia industriale e commerciale, oltreché agro-pastorale, piuttosto fiorente, anche dopo la crisi mineraria degli anni '70. Notevoli la parrocchiale di San Nicola di Mira (XV sec.), interessante soprattutto nella facciata, dove spicca un magnifico rosone, e quella di Santa Maria (XIV sec.). Interessanti anche i dintorni, seguendo i cartelli indicatori, si può raggiungere la miniera di Montevecchio m 370 con il villaggio Gennas, da qui si può imboccare la strada che porta alla marina di Arbus.

 

Origine del nome:
Sardo: Guspini. Anticamente: Ghusphini
Nomi sardi: ascione, gruspinu, martuzu, griscioni. Erba acquatica piccante come il ravanello, antiarteriosclerotica.
Guspini = zona ricca di nasturzio o crescione.
Guspini = sito ricco di senape bianca selvatica.

 


IERZU

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08044
Provincia = Nuoro
Abitanti = 3725
Altitudine = m 422

BREVE STORIA

Comune caratterizzato dalla sua attività vitivinicola, i suoi vini sono conosciuti sia in Italia che all’estero. Nei dintorni il passaggio dei tacchi (roccioni calcarei) d’Ogliastra, il più vasto è il tacco di Punta Corongiu da cui possiamo ammirare il bellissimo panorama.

 

Origine del nome:
Sardo: Ierzu
Ierzu: sacro a Giove

 


IGLESIAS

 

prefisso telefonico italiano = 0781
Cap (Zip) = 09016
Provincia = Cagliari
Abitanti = 29815
Altitudine = m 176

BREVE STORIA

Centro minerario commerciale ed industriale, in pittoresca posizione parte in pianura e parte in collina. Di antica origine, non a caso la città fù battezzata prima Villa di Chiesa e poi nel 1524 Argentaria dai pisani: si tratta, infatti, di precisi riferimenti al gran numero di edifici religiosi tuttora esistenti ed alle grandi risorse minerarie di tutto il territorio circostane (i conti della Gherardescaproprio ad Iglesias fecero forgiare le prime monete d'argento).Una visita può iniziare dalla centralissima ed alberata piazza Sella. Dalla stessa piazza si possono intravvedere (e raggiungere per una stretta strada che parte dall'inizio di via Eleonora d'Arborea) i ruderi del castello di Salvaterra, prima detto di San Guantino. I ruderi si trovano sulla collina che domina ad est la piazza. Sulle origini del castello esistono diverse versioni: taluno lo vuole costruito dai conti della Gherardesca, mentre altri lo fanno risalire ai tempi dei Giudicati. Era comunque un valido baluardo difensivo di cui oggi rimangono poche mura, i resti di una cisterna del XV secolo e del ponte levatoio che immetteva nel cortile delle armi. Del 1500 è la cattedrale con bella facciata romanico-gotica ancora originale e ardito interno recentemente restaurato. Insigni sono pure la chiesa di San Francesco (XV-XVI sec.) gotica a una navata, e quella di nostra Signora di Valverde con facciata romanico-gotica e motivi gotico-aragonesi del seicento nell'interno. Museo di mineralogia (apertura a richiesta). L'archivio comunale conserva il "Breve di Villa di Chiesa" del 1327, e un centinaio di pergamene di notevole interesse storico.

 

Origine del nome:
Sardo: Iglesias
Sardo: bidda 'e cresia, villa di chiesa
Greco: ekklesias = riunione
Iglesias: riunione del popolo, assemblea

 


IRGOLI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08033
Provincia = Nuoro
Abitanti = 3128
Altitudine = m 53

BREVE STORIA

Si tramanda ,ad Irgoli, di un centro chiamato Dori Mannu, che un tempo sarebbe esistito nel rione meridionale del paese. I ritrovamenti fatti nell'ambito dell'abitato le danno sicure ascendenze romane e probabilmente origini protosarde. Numerose tracce di insediamenti nuragici. La chiesa parrocchiale di S. Nicola figura già nel quattrocentesco inventario delle episcopale galtellinese. Il monte di Irgoli, ad ovest del paese, già in fase di valorizzazione turistica offre la possibilità, per le sue naturali risorse ambientali (boschi, fonti di acque purissime), di suggestive escursioni. Distanza dal mare: 4 Km Prodotti tipici: dolci sardi, "pane carasau" del notevole artigianato locale. Salsiccia.

 

Origine del nome:
Sardo: Irgoli
Irgoli = Hirculi-Irguli = piccoli capri

 


LANUSEI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08045
Provincia = Nuoro
Abitanti = 5859
Altitudine = m 590

BREVE STORIA

Capoluogo dell'Ogliastra, sede vescovile e località di villeggiatura estiva in eccezionale posizione panoramica, ricca di boschi, di cacciagione e di pesca. La vista sui monti e sulla costa di Arbatax è incantevole per forme e colori.. Escursione al lago Alto del Flumendosa. Nei dintorni: resti di alcuni nuraghi. Bella passeggiata alla sorgente Marcusei e nel bosco di Seleni

 

Origine del nome:
Sardo: Lanuséi, Lanusé
Lanusei=La-Nuseio = monte di Bacco, rupe di Bacc. 

 


LURAS

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07023
Provincia = Sassari
Abitanti = 2800
Altitudine = m 508

BREVE STORIA

Paese dell'alta Gallura posto su un poggio nord-orientale dell'altopiano del Limbara. L'economia si basa sull'agricoltura, sull'allevamento, sullo sfruttamento del sughero e del granito. Già nel suo aspetto, Luras, si presena molto diverso rispetto ai paesi che lo circondano, ma sono soprattutto le cratteristiche culturali, storiche e linguistiche che lo differenziano. Nel '800 raggiunse il suo periodo di più alto benessere Il centro storico é attraversato da strettissime viuzzole, costeggiate da molte palazzine in stile classicheggiante. Caratteristiche principali dell'abitante di questi luoghi sono: statura bassa, introversi, insomma i cosidetti tipici sardi ormai quasi scomparsi con le nuove generazioni. Una delle cose che inorgoglisce gli abitanti di Luras è l'avere l'olivastro più grande e imponente della Sardegna. Presenti in grande quantità, ma ormai abbandonati, sono gli stazzi, aziende agropastorali abitate da semplici famiglie, create dai pastori fra il '600 e il '700. I Luresi, a differenza dei centri abitati vicini che parlanono il gallurese, parlano il logudorese, la causa è ancora sconosciuta. Sulle origini di Luras alcuni dicono che fosse una colonia etrusca del VII sec. a.C., altri che discende da un nucleo di ebrei deportati da Tiberio nel 19 d.C. Di notevole importanza i tre Dolmen presenti nei dintorni, è soprattutto l'allèe couverte di Ladas, interessante anche la Parrocchiale della Vergine del Rosario (1795). Impossibile non visitare il Museo Etnografico Galluras, sorto grtazie alla passione di Pier Giacomo Pala, sono dei frammenti della civiltà gallurese, Via Nazionale, n.35

 


MACOMER

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 08015
Provincia = Nuoro
Abitanti = 11216
Altitudine = M 563

BREVE STORIA

E' un'importante nodo stradale e ferroviario e centro commerciale, situato in posizione dominante sul ciglio meridionale dell'altopiano di Campeda, all'estremità SO della catena del Marghine. Macomer, punto d'incrocio del grande asse di comunicazione meridiano (SS N.131) con quello trasversale O-E Bosa-Nuoro-Orosei, era, già al tempo dei romani centro importante. Nei dintorni avvenne nel 1478 l'ultima battaglia fra Sardi, condotti da Leonardo d'Alagon marchese di Oristano, e Aragonesi, con la quale questi ultimi consolidarono per 250 anni il proprio dominio sull'isola. All'estremità S nella via principale, la parrocchiale, gotico-aragonese del '500, ha ai lati del portale principale due pietre miliari romane del tempo di Vespasiano l'una, di Settimio Severo l'altra. Macomer é centro di produzione, manipolazione ed esportazione di eccellente formaggio pecorino e di commercio della lana e della carne. Si raccomanda l'escursione al Nuraghe Santa Barbara m. 648, in 45 minuti a piedi (con accompagnatore) in direzione nord.La grandiosa costruzione, che risale probabilmente in parte al X e in parte al VII-VI sec. a.C., si compone di una torre centrale e di 4 torri angolari. Splendida vista sulla Sardegna centrale; a O, il golfo di Bosa, a SO il M.Ferru; a S l'altopiano di Abbasanta, limitato a E del solco dal F.Tirso; a SE il Gennargentu.

 

Origine del nome:
Dialetto: Macomer; nomi antichi: Macomele, Macomeli, Macopsissa
Greco = Impasto preparato, cibo impastato, pane d'orzo o di grano, da cui la radice mak' o mag'
Greco: meli=miele
Macomer=Macomeli=Pane impastato con miele (Pani 'e saba)

 


MAMOIADA

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08024
Provincia = Nuoro
Abitanti = 2718
Altitudine = m 644

BREVE STORIA

Al margine della Barbagia di Ollolai, noto per splendidi costumi femminili, visibili specialmente durante il carnevale e nella festa di S. Antonio abate (17 gennaio), si trova Mamoiada. Conosciutissime sono le maschere demoniache carnevalesche in legno nero dei "mamuthones" vestiti di pelli ovine, nonché i "socadores" che cercano di prendere al laccio i passanti. Passeggiata di 1 ora alla chiesetta di S. Cosimo m 881, festa e fiera molto frequentate il 27 settembre. Ripida discesa alla cantoniera su Grumene m 350, poi percorso ondulato e vario fino a (Km 102) Nuoro.

 

Origine del nome:
Sardo: Mamojada - Mamoiata
Greco: màmma = mamma
Greco: iatta = sono chiamata
Mamoiada = Mama-iata = sono chiamata Madre - dea - (Astarte?), Istar o Astarte, genitrice di tutto il creato

 


MARACALAGONIS

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09050
Provincia = Cagliari
Abitanti =353
Altitudine = m 148

BREVE STORIA

Graziosa cittadina a circa 17 km da Cagliari, con bella parrochiale costruita tra il XIII e il XVII sec. che mostra tre diversi stili: romanico, gotico-aragonese e rinascimentale. Di grande interesse anche la chiesetta romanica di S. Ilario e N.S. d'Itria (XII sec.) con colonne e capitelli provenienti da un tempio pagano. Nei dintorni sono visibili alcune tombe di giganti.

 

Origine del nome:
Sardo: Màracalagònis, Talagonis
Greco: amàra = canale, torrente
Greco: Calligénia = generatrice di cose belle
Sardo: màra, canale acquitrinoso, palude. Monte Caragonis (Iglesias)

 


MOGORO

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09095
Provincia = Oristano
Abitanti = 5057
Altitudine = m 132

BREVE STORIA

Grosso centro posto al limite meridionale del M. Arci, non lontano dall'omonimo Rio Mogoro. Questo è sbarrato da una diga eretta solamente contro le inondazioni della vicina pianura; non forma dunque alcun lago artificiale. L'economia di Mogoro si basa sull'agricoltura, la pastorizia e l'artigianato, di cui sono famosi i tappeti, gli arazzi ecc. dai tipici colori molto vivi. Sono inotevoli sia la fiera del tappeto Sardo, a luglio (aperta fino ai primi di agosto), sia la produzione di vini della locale cantina sociale, i cui edifici si vedono presso la ss. 131. Nel paese è interessante da visitare la chiesa del Carmine, del sec. XIV, eretta in belle forme tardo-romaniche, con influssi gotici.

 

Origine del nome:
Sardo: Mòguru, Mogoro
Sardo: mòguru in campidano = collina bassa
Mògoro - Mogoru = collina bassa

 


MORGONGIORI

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09050
Provincia = Oristano
Abitanti = 1168
Altitudine = m 351

BREVE STORIA

Il piccolo centro vanta la proprietà, nei suoi dintorni, di un vasto ed importante settore del M. Arci, vedi anche Ales. Il rilievo si raggiunge con una strada direttamente dal paese; il tracciato si ricollega a quello, già descritto, con inizio appunto da Ales. Le interessanti cime rocciose di Trebina Longa m 812 e di Trebina Lada m 735, sono facilmente raggiungibili dalla vicina strada, che risulta asfaltata per un buon tratto (deviazioni sterrate a sinistra, per raggiungerle). Si tratta di punti particolarmente panoramici del lato ovest di questa montagna, dominio dei boschi sottostanti, fino al mare e a tutta la piana del Campidano oristanese.

 

Origine del nome:
Sardo: Morgogiori, Magraxiori
Greco: Morychion = imbrattato di mosto
Morgongiori - morichion= Luogo di danza corale in onore di Bacco, dio del vino

 


MURAVERA

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09043
Provincia = Cagliari
Abitanti = 4712
Altitudine = m 11

BREVE STORIA

Grosso centro di villeggiatura nella zona di bonifica del fiume Flumendosa circondato da agrumeti. Ha assunto grande notorietà in questi ultimi anni per lo sviluppo turistico favorito dalle sue coste, i cui tratti più piacevoli sono Capo Ferrato, Cala Sinzias e la vasta Costa Rei.

 

Origine del nome:
Sardo: Murera
Sardo: Mura = gelso
Sardo: era = vera
Muravera = gelso vero, non selvatico

 


NEONELI

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09030
Provincia = Oristano
Abitanti = 865
Altitudine = m 315

BREVE STORIA

Fu un importante centro nel Medioevo, era sede della Curatoria del Barigadu 'e Susu. Il centro storico del paese, ad economia pastorale, é caratterizzato da un gran numero di grandi case in pietra, alcune con decorazioni gotico-aragonesi (sec. XVII). La parrocchiale di S. Pietro, del 1611, ha un dignitoso aspetto tardo-gotico, conferitogli dall'uso della pietra a vista (trachite); l'interno custodisce le belle statue di S. Pietro e di S. Anna, un altare romanico e un coro ligneo del 1880; è visibile a richiesta un prezioso ostensorio del '400, in argento dorato.

 

Origine del nome:
Sardo: Neoneli, Neneli
Neoneli : Tempio del dio Sole

 


OROSEI

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08028
Provincia = Nuoro
Abitanti = 4764
Altitudine = m 19

BREVE STORIA

Importante località tra la costa orientale della Sardegna e il monte Tuttavista. Cittadina sorta sul luogo del romano Fanum Carisii presso la foce del Cedrino. Importante la parrocchiale di S. Giacomo Maggiore una delle chiese più belle del Nuorese e dell'isola ('600-'700), altra chiesa importante è quella di S. Antonio Abate nel piazzale della quale si svolge (16/1) la festa di S. Atonio Abate, con gigantesco falò. Altro momento folcloristico di Orosei è la processione di barche sul Cedrino per la festa di S. Maria del Mare. Nei dintorni: chiesa della madonna del Rimedio dove si svolge una caratteristica festa in costume (settembre). I dintorni di Orosei sono ricchi di attrattive turistiche, panoramiche e naturalistiche. Sono da visitare la Marina di Orosei, la spiaggia di Osalla infine il più importante centro turistico della zona, Cala Liberotto (km 8) località balneare posta su un suggestivo tratto di costa con piccole spiagge e scogli.

 

Origine del nome:
Sardo: Orosei, Urusé, Orusè, Urùse
Sardo: ùru, ùri, arrùi, ùle, ùli = toro, bue
"Orrù" paese distrutto fra Gavoi, Lodine e Fonni
Sardo: sea = sede
Orosei = sede del toro

 


ORROLI

 

prefisso telefonico italiano = 0782
Cap (Zip) = 08030
Provincia = Nuoro
Abitanti = 3.327
Altitudine = m 530

BREVE STORIA

Importante comune ad economia agro-pastorale ai piedi del monte Pizziogu. Da vedere la parrocchiale di San Vincenzo Ferreri con la sua struttura gotica, e la chiesetta di San Nicola. Da ricordare la 1° domenica di giugno la festa di Santa Caterina. Nei dintorni il parco comunale di Monti su Rei, nelle vicinaze è situato il lago del Medio Flumendosa; sempre li vicino il nuraghe Orrubiu uno dei più grandi dell’isola, 3.000 mq.

 

Origine del nome:
Sardo: Orroli, Arroli
Orroli: roverella

 


OSCHIRI

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07027
Provincia = Sassari
Abitanti = 3.983
Altitudine = m 202

BREVE STORIA

Paese basato sull'economia agro-pastorale. In paese troviamo la chiesa di S. Demetrio e la parrocchiale dell'Immacolata. Nei dintorni troviamo la chiesa di Nostra Signora di Castro, e l'interessante lago Coghinas con la sua diga.

 

Origine del nome:
Sardo: Oschiri
Oschiri: padrone di suini

 


PADRIA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07015
Provincia = Sassari
Abitanti = 1.109
Altitudine = m 304

BREVE STORIA

Piccolo paese sovrastato dal campanile della Parrocchiale di S. Giulia, l'artigianato dei cestini di giungchi e raffia, e dei tappeti sono alla base di questo paese. Al centro troviamo la Parrocchiale di S. Giulia del '500 con il bellissimo portale gigliato, di notevole bellezza all'interno i capitelli e le mensoline con le figure di angeli

 

Origine del nome:
Sardo: Pàdria
Pàdria: terra natia

 


PALAU

 

prefisso telefonico italiano = 0789
Cap (Zip) = 07020
Provincia = Sassari
Abitanti = 2193
Altitudine = m 5

BREVE STORIA

Piccolo porto in splendida posizione, importante per le comunicazioni con le antistanti isole della Maddalena, capolinea della ferrovia da Tempio e importante centro turistico. Breve escursione panoramica in 30 min. a Baraggem 125. Più lunga Km 6, ma di alto ineresse é la strada in direzione E, che lasciando a sinistra le spiagge di Stintino e di Punta Nera raggiunge il Capo d'Orso m 109 così chiamato per la Roccia erosa a forma di orso, che si erge sulla punta, figura nota fin dall'antichità. splendida vista su un bacino di mare circondato dalle coste rocciose minutamente erose dall'estremità NE della Sardegna e dell'isola di Caprera. Da qui la strada piega a destra, lungo il Golfo di Saline, e raggiunge Cannigione, sul golfo di Arzachena.

 

Origine del nome:
Sardo: Palau, Palaiu
Sardo: palu=palo
Palu - Palaiu: sito ricco di pali di ginepro

 


PLOAGHE

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07017
Provincia = Sassari
Abitanti = 4664
Altitudine = m 427

BREVE STORIA

Al centro del paese sorge la parrocchiale di S. Pietro che, insieme all’oratorio di S. Croce e l’oratorio di S. Rosario forma un ampio complesso religioso. Sul lato sinistro della chiesa é presente l’interessantissimo “zimitoriu”, il vecchio cimitero dove sono murate anche alcune lapidi con scritte logudoresi. Sempre nella parrocchia si trova la Pinacoteca che comprende varie decine di dipinti di diverse epoche fra cui spicca la Sacra Famiglia del Maestro di Ozieri (la maggior parte delle opere provengono dalla collezione di G. Spano). Fra le feste del paese la più interessante é quella dei candelieri che fu istituita nel 1580 come voto contro la peste.

 

Origine del nome:
Sardo: Ploaghe, Piaghe, Proaghe, Plovaca
Latino: proagorus=alto magistrato
Ploaghe: Plovaca = sede di alto magistrato

 


POSADA

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08020
Provincia = Nuoro
Abitanti = 1560
Altitudine = m 22

BREVE STORIA

Tranquillo comune avvinghiato su una collina situata al centro di una piana fertile, che prosegue fino alla costiera di Siniscola. Alla sommità della collina si trova il Castello della Fava, che domina il paese e tutto il territorio circostante. Questa costruzione, ancora ben conservata, é stata restaurata recentemente e merita senz'altro una visita. Il castello é stato edificato verso il 1200 dal giudice di Gallura e da allora passò sotto vari padroni come i Giudici d'Arborea, i baroni di Posada ed altri. Nei dintorni sorgeva l'antica Feronia di origine Etrusca. Qui é stata ritrovata la notevole statuetta di bronzo chiamata "Ercole Nemeo", che si può ammirare al museo archeologico di Cagliari. Interessanti anche le numerose Domus de Janas (Gasile Orgolesu). Nelle vicinanze si trova il lago artificiale di Posada ottenuto con lo sbarramento di Maccheronis, che fornisce l'acqua necessaria ad irrigare i terreni circostanti.

 

Origine del nome:
Sardo: Posada, Possàta, Posàda, Bossàda
Posàda=bosco di bosso. Altrimenti dal latino "pauso" riposo, "pausare" riposare, fermarsi; "pausata", fermata
Posàda = fermata, sosta.

 


POZZOMAGGIORE

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07018
Provincia = Sassari
Abitanti = 3709
Altitudine = m 438

BREVE STORIA

Centro collocato sulle alture tra la Planargia e il Logudoro. Caratteristici sono i formaggi i tessuti e i ricami. Notevole la Parrocchiale (gotico-aragonese) di S. Giorgio con bella facciata e campanile del '500. Nei dintorni: Nuraghi, tombe di giganti e interessanti avanzi preistorici; grotta ricca di guano a Tuvù de mare; chiesetta di San Niccolò di Trullas.

 

Origine del nome:
Sardo : Putzumajori Putumajore. Puteus major
Sardo : Putzumaiore=pozzo maggiore
Pozzomaggiore: il pozzo maggiore della zona.

 


PULA

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09010
Provincia = Cagliari
Abitanti = 5351
Altitudine = m 15

BREVE STORIA

Località storica e balneare presso la costa occidentale del golfo di Cagliari. Il suo successo turistico è dovuto anche alla presenza nelle sue vicinanze del famoso Forte Village, e del centro vicino e famoso di Is Molas, frequentato campo da golf. Nel territorio sono compresi gli scavi di Nora, centro fenicio, punico, quindi romano. Del periodo punico sussistono vasti quartieri, templi, abitazioni, un'area sacrificale e il Santuario delle Divinità salubri; del periodo romano altri quartieri, templi, tre complessi termali, il teatro, l'anfiteatro (solo tracce) ed alcune case.All'interno del recinto degli scavi, i monumenti principali che si riconoscono sono: tracce dell'anfiteatro, resti di un tempio attribuito alla punica Dea Thanit; il teatro, abbastanza ben conservato; le grandi Terme con vari ambienti pavimentati a mosaico; le Terme a mare, più estese che le prime; le piccole Terme; il Santuario delle divinità salutari, insieme di ambienti sardi, fra cui un cortile pavimentato a mosaico e alcune camere ove i sacerdoti praticavano cure, fra le altre, con serpenti addomesticati; il Foro di età romana. A Nora si trova anche la chiesetta di Sant'Efisio dell'XI secolo.

 

Origine del nome:
Sardo: Pula
Greco: pyle = porta, passaggio, gola, accesso
Pula: porta (del castrum). Un "castrum" romano (ora rovine), in antico esisteva nei pressi di Pula, chiamato "castrum pulae".

 


QUARTU SANT'ELENA

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09045
Provincia = Cagliari
Abitanti = 47327
Altitudine = m 6

BREVE STORIA

Situata a breve distanza da Cagliari, circa 8 km, si trova Quartu S. Elena, città, che ha avuto una storia travagliata con notevoli vicissitudini, rispecchiate dal suo aspetto. Oggi, é centro di fiorenti attività imprenditoriali, industriali, artigianali e commerciali. Resistono attività di produzione agricola specializzata e di produzione artigianale. Sul territorio che si stende per trenta Km lungo la costa fino a Geremeas e fino alle pendici dei Sette Fratelli (parco naturale), sono presenti ben diciotto nuraghi, i più rilevanti tra i quali sono il Nuraghe Janna ed il Nuraghe Forti Becciu. Ma l'archeologo Atzeni, nel corso di un sopralluogo effettuato nel 1957, ha rilevato numerose stazioni neolitiche perfino dentro il perimetro della città, oltre ad alcuni imponenti sepolcreti di epoca romana. Sempre in piena città sono stati rinvenuti: tombe alla capuccina del VII-VIII sec. d.C., col ritrovamento di rarissimi esempi di orecchini a cestello in oro e pietra dura di foggia ed età barbarica; sepolcreti romani lungo il percorso della strada militare romana nel punto in cui era situata la VI pietra miliare (oggi introvabile), tra la Piazza G. B. Dessi e la chiesa di S.Efisio Notevoli sono le chiese romaniche di S. Agata (piazza Azuni) S. Pietro di Ponte (dentro la cinta dell'attuale complesso cimiteriale); di S. Andrea di struttura seicentesca rustica, ma fondata su un luogo di culto di epoca romana, così come la chiesa campestre di Nostra Signora di Buon Cammino. Interessante poi l'abside aragonese di S. Elena, dove per opera del canonico si raccoglie gran parte del patrimonio pittorico su tela e su tavola e della statuaria lignea proveniente anche dalle chiese distrutte (S. Stefano, S. Anastasia, S. Elia).Di grande importanza infine i reti della chiesa bizantina di Santu Miali, presso Is Mortorius. Da visitare lo stagno di Molentargius, sede di fenicotteri, germani reali, avocette, cavalieri d'Italia, ecc. Tappa d'obbligo é Sa Dom'e Farra, museo della civiltà agricola sardo campidanese.

 

Origine del nome:
Sardo: Quartu 'e susu = Quartu di sù (il nome di Quartu gli deriva dalla distanza di quattro miglia dal capoluogo Cagliari)

 


SANTA GIUSTA

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09096
Provincia = Oristano
Abitanti = 3204
Altitudine = m 10

BREVE STORIA

L'abitato si trova a ridosso della zona industriale di Oristano e sorge sulle sponde di un vasto lago le cui acque raggiungono il mare alla foce del Tirso. E' un insieme di case rustiche variopinte ai due lati della statale e sulla riva NE della laguna o stagno dello stesso nome, ricco di anguille, e che con un breve canale comunica con il mare. Su un'eminenza alberata in riva allo stagno si leva la Chiesa di Santa Giusta, uno dei più venerandi monumenti della Sardegna. L'imponente costruzione, già cattedrale fino al '500, eretta nel 1135-45 , è un esempio insigne del romanico pisano con influssi lombardi. Nella decorazione si notano elementi arabeggianti. Interno a tre navate, divise da colonne di marmo e granito, in parte derivanti da Tharros, Othoca o Neapolis, in parte romaniche. Nell'abside, tabernacolo di arte lombarda del '400. La cripta, pure con colonne antiche e romaniche, sorgerebbe sul luogo del martirio della Santa, forse cittadina di Tharros.

 

Origine del nome:
Sardo: Santagiusta, Santa juste
Santa Giusta = Santa Giusta, la santa martire protettrice della città

 


SANLURI

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09085
Provincia = Cagliari
Abitanti = 8311
Altitudine = m 135

BREVE STORIA

La più importante cittadina del Campidano centrale, abitata fin dalla Preistoria; nel 1409 si combatte nelle vicinanze la battaglia di Sanluri, dove le truppe aragonesi sconfissero quelle arborensi, decretando la fine dell'indipendenza isolana. Qui sorge l'unico castello in ottimo stato di conservazione dell'area campidanese, il Castello detto di Eleonora, del sec. XIV, con Quattro torri angolari. Qui, nel 1409 avvenne la celebre battaglia in cui Brancaleone Doria, vedovo di Eleonora d'Arborea, fu sconfitto da Martino II 'Aragona che, secondo la leggenda, poco dopo sarebbe morto a causa della "bella di Sanluri". Nell'interno il museo Duca d'Aosta.

 

Origine del nome:
Sardo: Seddori, Saddori, Salluri, Sedduri
Sardo: Sedda = pianoro elevato in collina o monte
Sardo: uru, ure, uri, ura = ulu, ule, uli = bue, vacca
Sanluri, Seddori, Sellori, Selluri, Sedduri = il colle del dio Toro

 


SANT'ANNA ARRESI

 

prefisso telefonico italiano = 0781
Cap (Zip) = 09010
Provincia = Cagliari
Abitanti = 2302
Altitudine = m 75

BREVE STORIA

Interessante centro ad economia agricola situato su un basso poggio nelle vicinanze di Porto Pino. Paese di antica origine, testimoniata dalla presenza nella parte alta dell'abitato , del nuraghe di S. Anna (del tipo "a tancato"). Interessante anche la chiesetta di Sant'Anna. Ma questo comune deve la sua importanza soprattutto a Porto Pino, piccola località balneare rinomata per una delle spiagge più belle della Sardegna, vi si giunge dal paese oltrepassando il canale di collegamento degli stagni, giungendo a destinazione sarete colpiti da le fantastiche dune, ombreggiate in parte da un'autoctona pineta di pini d'aleppo e da secolari ginepri che spuntano tra le sabbie. Nel lato opposto si trova la più piccola ma non meno suggestiva spiaggia di Porto Pineddu.Più a nord della zona di Porto Pineddu, con comode stradette sterrate si accede alla Cala su Turcu ed alla Cala Barracca.

 

Origine del nome:
Sardo: Sant'Anna Arresi.
Arresi: antico villaggio.
Arresi: parola dialettale campidanese che indica "rettile" e spesso a seconda della località, anche "volpe"
Sant'Anna Arresi: Sant'Anna protettrice del villaggio di "Arresi".

 


SARDARA

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09030
Provincia = Cagliari
Abitanti = 4552
Altitudine = m 163

BREVE STORIA

Vivace centro agricolo al limite settentrionale dela provincia cagliaritana, famoso per le sue acque ma interessante anche per i suoi monumenti. Interessante la parrocchiale dell'Assunta del XV-XVI ma ancora di più lo è la chiesa di S. Gregorio, eretta nel '300 come parrocchiale del borgo medioevale. All'inizio del borgo, si stacca a destra un tronco di 3 Km che conduce alla chiesetta di S. Maria de is Acquas e alle Terme di Sardara m 77 (aperte V-IX) che utilizza 5 sorgenti di acque bicarbonato-sodiche a 60°C, fra le meglio attrezzate e più famose dell'Isola. La vasca principale di raccolta è tuttora quella delle Thermae Neapolitanae dei Romani, cosidette da una Neapolis che sorgeva all'estremità S del golfo di Oristano. Verso S, a 2 Km in linea d'aria, si vede la conica altura isolata su cui sorgono le rovine del Castello di Monreale m 269 fortezza del Giudicato di Arborea ove nel 1409 si rifugiò Brancaleone Doria dopo la sconfitta di Sanluri. Passeggiata di poco più di 1 ora, interessante per i minerali che s'incontrano e per il panorama. Entrando a sinistra nel paese, si sale a S'Anastasia, davanti alla quale si trova un tempio nuragico a pozzo, forse del X secolo a.C., con vicina la "fontana de is dolus". Interessante pure la trecentesca chiesa di S. Gregorio, in forme di transizione dal romanico al gotico.

 

Origine del nome:
Sardo: Sardara
Sardara = Sa ardara = S'ardara = l'altare. Altara = cognome frequente in Gallura

 


SARULE

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08020
Provincia = Nuoro
Abitanti = 2220
Altitudine = m 626

BREVE STORIA

Comune noto per la sua produzione di tappeti. Nei dintorni il Monte Gonare con il santuario della Madonna di Gonare la cui festa è l’8 settembre.

 

Origine del nome:
Sardo: Sarule
Sarule = Sa arule = il piccolo altare

 


SEDILO

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 09076
Provincia = Oristano
Abitanti = 2584
Altitudine = m 283

BREVE STORIA

Importante centro agro pastorale, il cui territorio ricade in parte nell'altopiano di Abbasanta e in parte nella piana di Ottana, presso il fiume Tirso, che poi sfocia nel Lago Omodeo. Il paese é costruito con basse casette e palazzetti di pietra basaltica; la parrocchiale di S. Giovanni Battista risale al 1709, mentre la facciata è del '500. Nei dintorni, oltre a numerosi resti archeologici, si visita la chiesa di S. Costantino (1789), uno dei santuari più venerati e famosi dell'isola, posto su un suggestivo poggio in vista del Lago Omodeo, a breve distanza dal paese; circondata da belle cumbessias (casette usate dai devoti del Santo per soggiornare nei 9 giorni del novenario precedenti la festa e partecipare alle preghiere della novena), ospita il 6 luglio (nel tardo pomeriggio) una delle più interessanti manifestazioni del folclore sardo: la corsa dell'Ardia, in onore di un santo mai esistito, San Costantino, il quale non é altro che l'imperatore romano Costantino il Grande. La corsa si chiama "àrdia", il cui significato letterale è guardia; infatti il capo corsa, detto sa pandela madzore (cioé lo stendardo maggiore) , protetto dalla secunda pandela e dalla terza pandela, ha il compito di correre più veloce del nuvolo di cavalieri che, inseguendo le tre pandele, cercano di superarle lanciandosi in una corsa pericolosissima, attraverso le strette stradette del santuario, rigurgitanti di folla. In tal modo viene simboleggiata la protezione dovuta allo stendardo del santo. Il mattino successivo si svolge un'altra Ardia a cavallo, mentre all'ottava (cioé otto giorni dopo) si corre l'Ardia a piedi, che coinvolge i ragazzi del paese. Mancano in queste occasioni le grandi folle, ma permane la suggestione di queste particolari manifestazioni di fede e folclore, radicata nei secoli. Anche la festa di S. Isidoro, a maggio, è interessante, per le sfilate di carri a buoi con antichi attrezzi agricoli.

 

Origine del nome:
Sardo: Sedulo, Setélli, Sétili
Sardo: s'edili = la mandria dei capretti

 


SEMESTENE

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07010
Provincia = Sassari
Abitanti = 348
Altitudine = m 384

BREVE STORIA

Piccolo comune basato sull’agricoltura e la pastorizia, situato nella vallata dell’altopiano di Campeda. Nella parte vecchia si trova la parrocchiale di S. Giorgio con all’interno la bella cappella Gentilizia. Interessante anche la chiesa di S. Nicolò di Trullas nei pressi del paese con la facciata in stile romanico-pisano.

 

Origine del nome:
Sardo: Seméstene
Seméstene: zona ricca di sala a foglia stretta come dal Linneo

 


SENEGHE

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09028
Provincia = Oristano
Abitanti = 2136
Altitudine = m 305

BREVE STORIA

Caratteristico paese ad economia pastorale, con un centro storico in cui si conservano numerosi esempi di ornati popolareschi sulle finestre e sulle porte delle abitazioni, scolpiti nel tufo. La chiesa di S. Maria della Rosa, con pianta a croce Greca, risale al sec. X. Interessanti i dintorni, per i resti archeologici e soprattutto per l'ambiente neturale del M. Ferru, cui si accede da una strada che parte da Bonarcado. Si possono visitare lo splendido bosco di lecci oltre l'abbandonato ospedale Scala, con il nuraghe Ruiu e varie sorgenti. La strada sterrata sale fino alla panoramica zona di Pabassiu m. 716, da cui si ammira il "gruppo" delle cime centrali del M. Ferru ed una sconfinata distesa di boschi, fino al mare di Cuglieri; nei pressi, l'antica fattoria Pili, con la chiesetta e i caratteristici fabbricati ottocenteschi di ispirazione spagnolesca che circondano il cortile.

 

Origine del nome:
Sardo: Séneghe, senixi, senigi, seneghe = erba calderina.
Seneghe = senecione o erba calderina.

 


SILIGO

 

Prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07040
Provincia = Sassari Abitanti = 1.303
Altitudine = m 824

BREVE STORIA

Il paese sorge alle falde del M. S. Antonio m 599, in bella posizione; non è visibile dalla pur vicina ss 131, che lo sfiora in uno dei suoi tratti più panoramici: cioè la splendida vallata Badde Maiore tra il citato M. S. Antonio e il M. Santo, vedi poi, impervi rilievi vulcanici con cima tipicamente tabulare. L'aspetto urbano di Siligo mantiene una certa compostezza ed integrità, con vecchie case e vicoli. Varie le attrattive dei dintorni. A breve distanza dalla superstrada, ma sul lato opposto rispetto al paese, con la strada per Ardara, si accede all'interessante chiesa di S. Maria di Bubalis, detta anche Nostra Signora di Mesumundu, costruita in stile tardo-bizantino nell'XI sec., in pietra e mattoni, su un preesistente edificio termale romano; purtroppo il monumento é in abbandono. Escursione di grande interesse panoramico-naturalistico é quella verso i costoni e la cima del M. Santo m 733, che domina tutto il Meilogu (accesso dalla citata strada per Ardara fino alle falde settentrionali, oppure da ovest, direttamente dalla ss 131, con sentieri talvolta impervi). Si tratta del più tipico esempio del vulcanesimo recente nell'area del Logudoro-Meilogu; tutta la zona presenta scarsi ma pur sempre interessanti resti di foreste di roverelle. Sulla cima persiste la medioevale chiesa di S. Elia e Enoch, purtroppo alterata nelle strutture medioevali del 1065; l'interno è a due navate. Momento ideale per visitare la località é il lunedì di pasquetta , allorché la solitaria montagna si popola di pellegrini che compiono la faticosa escursione per l'annuale festa di S. Elia.

 

Origine del nome:
Sardo: Siligu.
Latino: siligo = specie di frumento duro
Siligo = grano duro.

 


SILIQUA

 

prefisso telefonico italiano = 0781
Cap (Zip) = 09010
Provincia = Cagliari
Abitanti = 4236
Altitudine = m 66

BREVE STORIA

Il paese sorge in pianura accanto al corso del fiume Cixerri, la costruzione del centro è di antica data, e presenta varie chiese da visitare. Interessante la cinquecentesca chiesa parrocchiale di S. Giorgio (XVII) in stile gotico. Nei dintorni si trova la miniera di Orbai. In cima ad una collina sono, invece, gli ultimi resti del Castello dell'Acquafredda, noto anche come Castello del Conte Ugolino, certamente fra i più scenografici dell'isola fu costruito dai giudici di Cagliari nel XIII secolo. Successivamente divenne proprietà dei Donoratico, ed infine della famiglia della Gherardesca.

 

Origine del nome:
Sardo: Silìqua
Latino: siliqua=baccello dei legumi, carruba, fieno greco
Sardo: siliqua, siligua crabina, faba giolva, giorna, siligurgia, giolzaia = anagiride
Sioliqua = anagiride

 


SORGONO

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08038
Provincia = Nuoro
Abitanti = 2002
Altitudine = m 700

BREVE STORIA

Capoluogo del Mandrolisai, é un importante centro di villeggiatura montana per il gradevole clima estivo. Interesante le parrocchiale di S. Maria con alto campanile. I dintorni sono ricchi di acque, foreste e vallate splendide (da vedere il parco comunale Perd'e Maura). L'escursione d'obbligo é verso la chiesetta di S.Mauro, a 4 Km dal paese, complesso monumentale in forme gotico-aragonesi, con tipica facciata rettangolare e merlata, il santuario campestre più interessante dell'isola (XVI). Escursione in ore 1.30 al bruncu S. Elia: splendido panorama di monti.

 

Origine del nome:
Sardo: Sorgono, Sorgunu, Sorganu, Sorgano
Sardo: sorgonu-o = fonte, abbeveratoio

 


SAN VERO MILIS

 

prefisso telefonico italiano = 0783
Cap (Zip) = 09020
Provincia = Oristano
Abitanti = 2385
Altitudine = m 10

BREVE STORIA

Località vinicola al margine della piana di Oristano, lungo la via principale si trova la parrocchiale di Santa Sofia (1604-1638), notevolissimo l'alto campanile con tipica "cipolla" sulla cella campanaria. Nei dintorni: Nuraghe S'Uraki; rovine di un villaggio romano-punico in cui si rinvennero varie opere d'arte. Sono interessanti i dintorni del paese. Poco prima della costa la strada si insinua tra lo stagno di Is Benas e lo stagno di Sale Porcus quest'ultimo molto importante per la colonia di fenicotteri, presenti tutto l'anno, che si possono facilmente osservare. La penisola del Sinis termina nel Capu Mannu m 22, la cui alta scogliera sostiene il faro di capo Mannu.

 

Origine del nome:
Sardo: Santueru 'e Milis
San Vero: il protettore del villaggio
Milis: il paese vicino.
San Vero Milis: San Vero di Milis. (vedi Milis)

 


TERGU

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07031
Provincia = Sassari
Abitanti = 545
Altitudine = m 284

BREVE STORIA

Piccolo borgo nell'entroterra di Castelsardo, a cui è collegato con una comoda strada che parte dalla frazione LuBagnu, ed anche per mezzo della nuova strada a scorrimento veloce Sassari-Santa Teresa di Gallura. La visita del borgo assume un grandissimo interesse, in considerazione dell'importanza artistica della chiesa di Nostra Signora di Tergu o chiesa di S. Maria di Tergu, che si erge solitaria nell'altopiano, un pò discosta dalle poche case del paese. Costruita tra il 1200 e il 1225 in stile romanico-pisano, è in pietra trachitica rossa e calcarea bianca, ed ha accanto i ruderi di un monastero dei Benedettini: un portale, un vano di accesso alla chiesa ed il pozzo. La parte più interessante del monumento è la facciata, ornata da archi, da colonnine, da un rosoncino di candido calcare, e da nove formelle ad intarsio. L'interno è semplice ma suggestivo.

 

Origine del nome:
Nome antico: Thergu
Nome antico: Iericon Jerico = gerico, luogo sacro
Tergus = dorso, tergo, spalla, schiena di un qualunque animale, corazza escudo fatto con diversi strati di cuoio.

 


TONARA

 

prefisso telefonico italiano = 0784
Cap (Zip) = 08038
Provincia = Nuoro
Abitanti = 2002
Altitudine = m 700

BREVE STORIA

Centro agro-pastorale, gradevolmente circondato da ricchi boschi, conosciuto anche come stazione di villeggiatura e per la produzione artigianale degli oggetti in legno intagliato: posate, taglieri, mobili sardi, ecc. in castagno, ginepro ecc. Lavorazione artigianale di tappeti e produzione di campanacci per il bestiame Originariamente il centro storico era caratterizzato da stupendi edifici di montagna, poi inspiegabilmente abbattuti; sono ancora presenti alcuni stupendi balconi lignei, protetti da tettoia . Facile é invece incontrare qualche bottega dei torronai, per assaggiare magari il pregiato e famoso torrone, lo stesso che i rivenditori locali smerciano nelle centinaia di sagre di tutta l’isola. L’interessante sagra del torrone si svolge il lunedì di Pasquetta.

 

Origine del nome:
Sardo: Tonara, Tunara, Tunare
Sardo: tòneri e tònneri=montagne con una parete a picco di considerevole altezza

 


TRESNURAGHES

 

prefisso telefonico italiano = 0785
Cap (Zip) = 09079
Provincia = Oristano
Abitanti = 1603
Altitudine = m 257

BREVE STORIA

E' il centro più importante della Planargia (a parte Bosa, NU). Interessante la Parrocchia di S. Giorgio, risale all'Ottocento ed ha una sua monumentalità, sottolineata dall'uso della pietra a vista. I dintorni di Tresnuraghes meritano di essere visitati, soprattutto per la zona costiera, che rappresenta l'aspetto più interessante del territorio; vi si trovano ampie spiagge, soprattutto a Ovest, verso la costa, con l'unico centro balneare, sorto a Porto Alabe, intorno alla chiesetta di S. Maria del Mare; questo edificio ha un aspetto quasi arabo, con la sua piccola cupola. Bella la sottostante spiaggia di Alabe, da cui può iniziare una facile passeggiata verso sud, lungo la solitaria costa, fino alla torre Columbargia, di età spagnola. Ancora più a sud si trovano gli scogli Corona Niedda (strada di accesso dalla chiesetta S. Maria); altra strada conduce alla torre di foghe presso la selvaggia costa di Porto Foghe (foghe=foce), scavata nella falesia basaltica dal Riu Mannu; da qui la scogliera, alta e solitaria, continua fino alle coste di Capo Nieddu (Cuglieri) verso sud. La festa campestre di S. Marco si svolge il 25 aprile e la 1° domenica di settembre, con pellegrinaggio di due giorni alla chiesetta di S. Marco, campestre, e offerta a tutti di pane benedetto, carne, vino tabacco.

 

Origine del nome:
Sardo: Tresnuraghes, Triurages
Sardo: trés, trési = tre
Sardo: nuràghes = nuraghi
Tresnuraghe = tre nuraghi.

 


UTA

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09010
Provincia = Cagliari
Abitanti = 5754
Altitudine = m 6

BREVE STORIA

Sorge in un area ricca di siti archeologici, solo in parte scavati e studiati: da qui arrivano alcuni reperti bronzei custoditi nel museo di Cagliari. Costruita dai monaci Vittorini di Marsiglia nel XII sec., in pietra alcarea dal calco colore. Sono molto interessanti anche i dintrni con diverse zone protette; fra cui quella del Monte Arcosu (m 984) . In questa zona sono presenti alcuni animli altrimenti difficilmente avvistabili

 

Origine del nome:
Latino: udus = luogo bagnato, umido
Uda = villaggio distrutto nei pressi di Villamassargia

 


VALLEDORIA

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07039
Provincia = Sassari
Abitanti = 3.152
Altitudine = m 16

BREVE STORIA

Il paese sorge al centro di Codaruina un piccolo borgo antico basato sull'agricoltura. Ora il comune si basa principalmente sul turismo grazie alla vicinanza della costa. Nei dintorni la piana del Coghinas con le colture di carciofi e pomodori, e le terme di Casteldoria.

 


VILLACIDRO

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09039
Provincia = Cagliari
Abitanti = 15092
Altitudine = m 267

BREVE STORIA

Grosso centro agricolo situato alla base di bellissime rocce granitiche. I dintorni offrono un vasto paesaggio agricolo, caratterizzato dalla produzione di prodotti locali quali colture orticole, agrumi, ciliegi, olivi, ecc. Ma è soprattutto l'ambiente montano che colpisce il visitatore grazie anche alla famosa cascata, Sa Spendula, celebrata da Gabriele d'Annunzio. Nei dintorni di Villacidro è precisamente dalla cima del Monte Cuccurdoni Mannu è possibile ammirare un panorama che spazia su tutto il Campidano fino anche al Gennargentu. Sotto la cima si trova il piccolo, e raro, tempio punico di Matzani.

Ritornando nella valle del Leni e risalendo verso nord-ovest entrando nella foresta demaniale si viene a contatto con una natura incontaminata dove è possibile incontrare anche specie rarissime. In questi luoghi si rende indispensabile l'aiuto di una guida locale soprattutto per la mancanza di sentieri attrezzati, richieste le carte 1:25,000.

 

Origine del nome:
Sardo Biddecidru, Villacitri.
Nomi sardi: cedru, chidru, cidru, cedrau, cirdu, pompia, sidru, spompia.
Villacidro = villa del limone o villa del cedro.

 


VILLANOVA MONTELEONE

 

prefisso telefonico italiano = 079
Cap (Zip) = 07017
Provincia = Sassari
Abitanti = 3024
Altitudine = m 567

BREVE STORIA

Interessante centro fondato nel XIII secolo. Ben conservato é il centro storico con alcune case, vicoli e scale in pietra; lungo la via principale molto bello il palazzo comunale con torretta, merli ed orologio. Importante la produzione artigianale del paese con tappeti, cestini e intaglio. Molto suggestivi i dintorni del paese, soprattutto la strada panoramica Alghero-Bosa, affiancata dalla bella spiaggia “La Speranza”. Percorrendo la strada verso Bosa sulla sinistra si può notare la torre Badde Jana, che proteggeva Villanova dalle incursioni piratesche.

 

Origine del nome:
Sardo: Biddanòa Monteliòni
Villanova Monteleone= nuovo paese di Monteleone, feudo della famiglia Rocca

 


VILLASIMIUS

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09049
Provincia = Cagliari
Abitanti = 2359
Altitudine = m 41

BREVE STORIA

Pittoresco centro turistico sul mare. Conosciuto per la bellezza delle sue coste e per la facile accessibilità dalla Sardegna meridionale. Nel paese è interessante la visita della Casa Comunale dove, dal 1982, vengono depositate opere d'arte moderna, nell'apposito Centro Internazionale di Sperimentazione delle Arti Visive. Di grande fascino i dintorni costieri del paese. Spettacolari le vedute del Golfo di Carbonara, chiuso ad Oriente dal promontorio omonimo, ad occidente dal Capo Boi. Da visitare anche il Porto Sa Ruxi e la spiaggia del Riso presso il nuovo porto turistico. Lo si raggiunge in breve dal paese andando verso sud, prendendo a destra il primo bivio. Nelle vicinanze è anche presente la magnifica spiaggia di Porto Giunco, dominata dalla torre omonima. Oltre il porto, a sinistra, si prosegue per il Capo Carbonara; e la Cala su Forru, dove si trova una cava di granito abbandonata. Molto bella anche l'isola dei Cavoli, dominata dal faro abbandonato, in attesa di utilizzo da parte dell'universita di Cagliari cui appartiene l'isola. Verso nord l'isola Serpentara, eretta dagli spagnoli per proteggere le coste del Sarrabus. Le spettacolari viste comprendono anche la granitica P. Molentis m 101 a dominio dela spiaggia omonima. Successivamente la strada passa su un tratto di costa scosceso, si incontrano la Cala Pira, Cala Sinzias e Cala Porceddu.

 

Origine del nome:
Sardo: Biddesimius, Crabonaxu.
Sardo: bidda=paese.
Villasimius = paese di Simius. Simius, villaggio distrutto dai pirati su cui sorse il paese di Villasimius.
Nome primitivo: Carbonara, carbonaia.

 


VILLASOR

 

prefisso telefonico italiano = 070
Cap (Zip) = 09030
Provincia = Cagliari
Abitanti = 7154
Altitudine = m 25

BREVE STORIA

Importante centro di probabile origine bizantina. La sua economia si basa prevalentemente sull'agricoltura, praticata nella fertile pianura circostante. Molto interessante la parrocchiale di S. Biagio, conserva il campanile e parte dell'interno con strutture tardo-gotiche (sec. XVI). Nei pressi, un interessante esempio di palazzetto fortificato del 1420 circa, intatto nelle gotiche ed essenziali strutture, noto come casaforte di Villasor; ebbe contemporaneamente la funzione abitativa e quella difensiva. Nei dintorni di Villacidro si trovano le sorgenti termali calde di s'Acqua Cotta, sfruttate dal modesto stabilimento delle Idroterme di Villasor.

 

Origine del nome:
Sardo: Biddesòrris
Sardo: bidda = paese, contrada.
Sòrres: villaggio, antico, distrutto, o Sorris.
Villasor = paese edificato sulle rovine dell'antico Sorres.